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Pietari
Biografia
Il direttore d’orchestra finlandese Pietari Inkinen è ampiamente riconosciuto come uno dei principali direttori della sua generazione, acclamato per la sua “visione d’insieme” e per la sua capacità di coniugare profondità intellettuale e maestria tecnica. A suo agio sia nel repertorio sinfonico, sia in quello operistico, ha intrapreso una brillante carriera internazionale e collabora regolarmente con le più importanti orchestre e teatri d’opera del mondo.
Con una presenza autorevole e fantasiosa sul podio, Pietari Inkinen ha diretto la Royal Concertgebouw Orchestra, la Budapest Festival Orchestra, l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Los Angeles Philharmonic, l’Orchestra di Cleveland e la Sydney Symphony Orchestra. Nell’aprile 2025 ha debuttato con grande successo al National Centre for the Performing Arts di Pechino con “Die Walküre” di Wagner in una nuova produzione del regista Davide Livermore, ricevendo ampi consensi dalla critica. Tra gli appuntamenti salienti della stagione 2026/27 di Pietari Inkinen figurano il ritorno all’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese dopo il successo della stagione precedente, all’Orchestra della Radio Svedese, all’Orchestra Sinfonica di Singapore, all’Orchestra Sinfonica di Barcellona, alla KBS Symphony e alla Japan Philharmonic per celebrare il loro 70 ° anniversario.
La musica di Richard Wagner occupa un posto centrale nella vita artistica di Pietari Inkinen, tanto che la rivista Das Opernglas ha affermato: “Potrebbe essere ricordato come uno dei direttori d’orchestra più ispirati che abbiano mai diretto il Ring a Bayreuth”. Nel 2023, Pietari Inkinen ha diretto la nuova produzione di “Der Ring des Nibelungen” al Festival di Bayreuth, con la regia di Valentin Schwarz, dopo il suo debutto sulla Grüner Hügel nel 2021, con “Die Walküre”, in collaborazione con Hermann Nitsch, una delle figure di spicco dell’Azionismo viennese. Il suo legame con Wagner è iniziato con i cicli del Ring presso Opera Australia nel 2013 e nel 2016, che gli sono valsi l’Helpmann Award per la migliore direzione musicale (2014) e il Green Room Award come miglior direttore d’orchestra d’opera (2016). La sua interpretazione di “Das Rheingold” al Teatro Massimo di Palermo nel 2014 è stata premiata con il Premio Abbiati dell’Associazione Italiana Critici Musicali.
Pietari Inkinen ha diretto anche in molti altri importanti teatri d’opera, tra cui l’Opera Nazionale Finlandese, il Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, la Staatsoper Unter den Linden di Berlino, la Bayerische Staatsoper di Monaco e la Semperoper di Dresda, dove la sua interpretazione dell’“Eugene Onegin” di Čajkovskij è stata acclamata per il lirismo e la profondità emotiva.
Dal 2017 al 2025, Pietari Inkinen ha ricoperto il ruolo di Direttore Principale della Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, dove ha consolidato il profilo internazionale dell’orchestra attraverso tournée, registrazioni e una programmazione innovativa. Tra i suoi precedenti incarichi figurano quelli di Direttore Principale della Japan Philharmonic Orchestra, Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Praga, Direttore Musicale della KBS Symphony Orchestra di Seoul e Direttore Principale della Ludwigsburg Festival Orchestra. Come Direttore Musicale della New Zealand Symphony Orchestra, ha registrato l’integrale delle Sinfonie di Sibelius per Naxos, interpretazioni apprezzate per chiarezza, precisione e atmosfera nordica. Un secondo ciclo di musiche di Sibelius, registrato dal vivo alla Suntory Hall con la Japan Philharmonic Orchestra, ha ulteriormente confermato la sua solidità in questo repertorio.
L’impegno di Pietari Inkinen nei confronti del repertorio sinfonico è altrettanto evidente nei suoi recenti progetti discografici con la Deutsche Radio Philharmonie, tra cui l’integrale delle Sinfonie di Dvořák e Prokofiev (SWRmusic/Naxos). La sua arte e la sua carriera internazionale sono state oggetto, nel 2023, del documentario “Ein Taktstock und ein Reisepass – Pietari Inkinen, Dirigent“, diretto da Sven Rech.
Pietari Inkinen, violinista talentuoso, si è formato con Zakhar Bron all’Università di Musica di Colonia prima di studiare direzione d’orchestra presso l’Accademia Sibelius di Helsinki. La sua duplice formazione musicale influenza il suo approccio distintivo al fraseggio, al colore e all’equilibrio strutturale, qualità che continuano a caratterizzare le sue interpretazioni in ambito sia concertistico, sia operistico.
Galleria
Discografia
AA. VV.
A Century of Finnish Chamber Music
Sibelius
Scènes historiques 1 & 2; King Christian II Suite, Op. 27
New Zealand Symphony Orchestra
Rautavaara
Symphony No. 8, "The Journey" / Manhattan Trilogy / Apotheosis
New Zealand Symphony Orchestra
Sibelius
Night Ride and Sunrise; Belshazzar's Feast; Kuolema
New Zealand Symphony Orchestra
Brahms, Schumann
Brahms, Violin Concerto op77
Schumann, Concerto D minor
Bournemouth Symphony Orchestra
Wennakoski
Culla d'aria / Love and Life of a Woman / Nosztalgiaim / Rain opens
Press
Nell’anno del bicentenario di Wagner i cicli dell’Anello del Nibelungo hanno proliferato, ma quella dell’Opera Australia [diretta da Pietari Inkinen] è davvero speciale
La padronanza di Inkinen sui dettagli e sull'orchestra non è stata in discussione nemmeno per un attimo. Ha saputo tenere sotto controllo le emozioni di Tchaikovsky. È stato entusiasmante
La Prima sinfonia Il Titano di Mahler è suonata come una rivelazione. Dirige benissimo, con un gesto preciso, elegante ed efficace. Con mani e braccia disegna nell'aria quel che vuole e l'orchestra risponde con grande duttilità (...)ha un fraseggio spontaneamente musicale (...) un equilibrio non facile che Inkinen possiede come dote naturale
Sembra che in futuro sentiremo parlare sempre più spesso di lui



