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Direttori d'orchestra

Hossein
Pishkar

Biografia

Il direttore d’orchestra iraniano Hossein Pishkar dirige orchestre del calibro della Beethoven Orchester Bonn, della Filarmonica di Belgrado, della NDR Radiophilharmonie, dell’Orchestre de Chambre de Lausanne, della Filarmonica del Qatar, della Royal Danish Opera, della Noord Nederlands Orkest, dell’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, dell’Orquesta Ciudad de Granada, dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, della Filarmonica di Slovenia, della Staatsorchester Stuttgart e della WDR Sinfonieorchester Köln.

Tra i suoi notevoli debutti operistici si annoverano “Carmen” di Bizet (regia: Barrie Kosky),”Il naso” di Šostakovič (regia: Àlex Ollé), “Aida” di Verdi e “La Clemenza di Tito” di Mozart presso la Royal Danish Opera, “Il Flauto Magico” di Mozart (regia: Barrie Kosky) alla Staatsoper di Stoccarda e “Rigoletto” di Verdi (regia: Cristina Mazzavillani Muti) al Ravenna Festival.

Nella stagione 2025/26, Hossein Pishkar debutta con l’Orchestra Haydn di Bolzano, la Filarmonica Janaceck di Ostrava, il Festival di Vilnius e torna inoltre a dirigere la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra da Camera di Mantova, la Noord Nederlands Orkest, la Filarmonica del Qatar e il Festival Musicale di Pazaislis in Lituania.

Ha lavorato come assistente di François-Xavier Roth nella produzione di Lab.Oratorium di Philippe Manoury con la Gürzenich Orchestra Cologne e ha diretto concerti come secondo direttore alla Kölner Philharmonie, alla Philharmonie de Paris e all’Elbphilarmonie di Amburgo. Hossein Pishkar è stato anche assistente di Sylvain Cambreling alla Junge Deutsche Philharmonie per la “Lulu Suite” di Berg e il Concerto per violino “Still” di Rebecca Saunders.

Hossein Pishkar ha vinto il prestigioso “Deutschen Dirigentenpreis” nel 2017, un concorso internazionale per giovani direttori d’orchestra organizzato dal Consiglio Musicale Tedesco (“Deutsche Musikrat”) in collaborazione con le principali istituzioni musicali di Colonia. Inoltre, nello stesso anno, gli è stato assegnato il Premio “Ernst-von-Schuch” della Ernst-von-Schuch Family Foundation.

Hossein Pishkar ha approfondito ulteriormente la sua formazione nelle masterclass con Riccardo Muti (“Aida” a Ravenna nell’ambito dell’Italian Opera Academy) e Sir Bernard Haitink (Orchestra del Festival di Lucerna). Nell’ambito del prestigioso programma di formazione del Dirigentenforum in Germania, ha seguito corsi con John Carewe, Marko Letonja, Nicolás Pasquet, Mark Stringer e Johannes Schlaefli.

Prima di trasferirsi a Düsseldorf per studiare direzione d’orchestra con Rüdiger Bohn presso la Robert Schumann Hochschule, Hossein Pishkar ha studiato composizione e pianoforte a Teheran, dove è nato.

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