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Direttori d'orchestra

Dinis
Sousa

Biografia

Dinis Sousa è Direttore Musicale della Royal Northern Sinfonia (RNS), nonché fondatore e Direttore Artistico dell’Orquestra XXI, un’orchestra pluripremiata che riunisce alcuni dei migliori giovani musicisti portoghesi provenienti da tutto il mondo. Nel 2023 è stato il vincitore del premio Young Talent (nella categoria di direttore d’orchestra) del Critics’ Circle.

Nella stagione 2024/25 ha diretto, con la RNS, programmi in collaborazione con Víkingur Ólafsson, Stephen Hough, Benjamin Grosvenor, Pierre-Laurent Aimard e Kristian Bezuidenhout, un programma che ha celebrato il 150° anniversario dalla nascita di Ravel, il “Messia” di Händel, un programma di opere moderne di Cage, Oliveros, Boulez e Ligeti, e una speciale esecuzione di A Child of Our Time di Michael Tippett con Masabane Cecilia Rangwanasha, Dame Sarah Connolly, Nicky Spence e Willard White.

La stagione 2025/26 della RNS ha visto Dinis Sousa alla guida di programmi con Stephen Hough, Paul Lewis, Louise Alder, Imogen Cooper e la partner artistica Maria Włoszczowska, “La Creazione” di Haydn e un programma di musica contemporanea che mette a confronto Boulez e i Beatles. Ha in seguito diretto un concerto in occasione del centenario della nascita del compositore György Kurtág e ha avviato una collaborazione tra musica partecipativa e danza con Dance United Yorkshire e Schools North East.

In qualità di direttore ospite, Dinis Sousa ha debuttato nella stagione 2024/25 con la BBC Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica Reale di Stoccolma, l’Orchestra Filarmonica di Bergen, l’Orchestra of the Age of Enlightenment, la Royal Liverpool Philharmonic, la City of Birmingham Symphony Orchestra, l’Orchestre Symphonique de Québec, l’Orchestra Sinfonica Nazionale di Dublino e l’Orchestra dell’Opera Reale Danese. È inoltre tornato a dirigere la Basque National Orchestra e l’Orchestra Ulster. Il lavoro di Dinis Sousa con la Mahler Chamber Orchestra gli è valso il massimo plauso della critica, da ultimo per un ciclo completo delle Sinfonie di Beethoven a Londra e alla Philharmonie de Paris nel maggio 2024. Tra le numerose recensioni, Hugh Canning (Operalogue) ha descritto il ciclo come “un’esibizione indimenticabile”. Nel 2023 ha ottenuto ampi consensi per “Les Troyens” di Berlioz al Festival di Salisburgo, al Musikfest di Berlino e ai BBC Proms, e The Guardian ha osservato che “Dinis Sousa è stato elettrizzante nei momenti di grandiosità, di forte drammaticità e di intensità emotiva”.

Nella stagione 2025/26 ha debuttato con l’Orchestre National de France, l’Orchestra Sinfonica di Göteborg, l’Orchestre National de Lyon, la Dresdner Philharmonie, l’Orchestra Sinfonica di Bamberga, la Luzerner Sinfonieorchester, l’Orquestra Sinfônica do Estado de São Paulo (OSESP), la Saint Paul Chamber Orchestra e la Los Angeles Chamber Orchestra. È poi tornato a dirigere l’Orchestra Filarmonica di Bergen e l’Orchestra Ulster.

La sua esperienza nel mondo dell’opera comprende la direzione di “Pelléas et Mélisande” di Debussy con la Bergen Nasjonale Opera, “Il barbiere di Siviglia” di Rossini con la Nevill Holt Opera e, nel 2026, una produzione di “Così fan tutte” di Mozart per l’English National Opera.

Con l’Orquestra XXI, Dinis Sousa ha recentemente aperto la stagione della Fondazione Calouste Gulbenkian e si è esibito in una tournée acclamata dalla critica dedicata alla Sinfonia n. 5 di Mahler, in occasione del decimo anniversario dell’orchestra. In riconoscimento del suo lavoro con l’Orquestra XXI, gli è stato conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine del Principe Enrico in Portogallo.

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