Benjamin Grosvenor

Pianoforte

Biografia

Il pianista britannico Benjamin Grosvenor è noto in tutto il mondo per le sue esibizioni elettrizzanti e per le sue intense interpretazioni. Una tecnica raffinata e un talento geniale per le sfumature sonore sono le caratteristiche che fanno di lui uno dei pianisti più richiesti della scena musicale mondiale. Benjamin Grosvenor è rinomato per la sua peculiare musicalità descritta come “poetica e sensibile, geniale e allo stesso tempo lucida, intelligente ma non priva di humour, perfettamente resa grazie a un tocco stupendamente chiaro e cantabile” (The Independent).

Benjamin Grosvenor si è contraddistinto nel 2004, all’età di undici anni, con la vittoria della BBC Young Musician Competition; nel 2011, a soli diciannove anni, è stato invitato a suonare con la BBC Symphony Orchestra alla Prima Notte dei BBC Proms: da quel momento è divenuto un pianista di fama internazionale. Nel 2016 è stato il primo vincitore del The Ronnie and Lawrence Ackman Classical Piano Prize con la Filarmonica di New York, premio grazie al quale nell’aprile 2018 è tornato a New York, per eseguire il Concerto per pianoforte n. 3 di Beethoven sotto la direzione di Esa-Pekka Salonen e musica da camera con membri dell’orchestra al Tisch Center for the Arts ed al 92nd Street Y.

Impegni recenti e futuri comprendono collaborazioni con la Sinfonica di Boston e la Sinfonica di Chicago, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Finnish Radio Symphony Orchestra, la Gürzenich-Orchestra di Colonia, la Hallé Orchestra, l’Orchestre National de Lyon, l’Orquesta Nacional de España, la Filarmonica della Scala, la London Philharmonic Orchestra e le Orchestre Sinfoniche di Londra, Melbourne, San Francisco, Washington.

Benjamin Grosvenor collabora regolarmente con direttori del calibro di Vladimir Ashkenazy, Andrey Boreyko, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Sir Mark Elder, Edward Gardner, Alan Gilbert, Manfred Honeck, Vladimir Jurowski, Emmanuel Krivine, Andrew Manze, Ludovic Morlot, Kent Nagano, Sir Roger Norrington, Gianandrea Noseda, François-Xavier Roth, Esa-Pekka Salonen, Leonard Slatkin, Nathalie Stutzmann, Michael Tilson Thomas, Krzysztof Urbański e Kazuki Yamada.

Gli impegni principali della stagione 2018/19 prevedono la Barbican Hall di Londra, il Théâtre des Champs Elysées di Parigi, il Ciclo Grandes Intérpretes di Madrid, la serie San Francisco Performances ed apparizioni alla Herkulessaal di Monaco, alla Societá dei Concerti di Milano, al Palau de la Música Catalana di Barcellona, etc. Attivo anche nel campo della musica da camera, Benjamin Grosvenor si unirà a Tabea Zimmermann ed altri per l’esecuzione del Quintetto La Trota di Schubert alle Beethovenwoche 2019 di Bonn, mentre con il Quartetto Doric eseguirà i Quintetti di Fauré e Dvořák, insieme ad alcune versioni da camera dei Concerti per pianoforte di Chopin, al Barbican di Londra nel 2019.

Dal 2011 Benjamin Grosvenor registra in esclusiva per Decca Classics: è il più giovane musicista britannico ad aver mai firmato con questa compagnia, ed il primo pianista britannico in quasi sessanta anni. Il suo quarto CD per questa etichetta, Homages (2016), esplora una selezione di opere in cui grandi compositori rendono omaggio ai loro predecessori, comprendendo ad esempio le trascrizioni di Busoni della Ciaccona per violino solo di Bach o il tributo di Liszt alle canzoni popolari italiane con ‘Venezia e Napoli’. Il disco è stato nominato Registrazione Strumentale del Mese dal BBC Music Magazine ed ha ricevuto un premio Diapason d'Or.

Durante la sua giovane ma già sensazionale carriera, Benjamin Grosvenor ha vinto due ‘Gramophone Award’ (come ‘Young Artist of the Year’ e un ‘Instrumental Award’), un ‘Classic Brits Award’ (premio della critica), uno ‘UK Circle Award’ (premio della critica) e un ‘Diapason d’Or’ (come ‘miglior giovane talento’). È inoltre apparso in due documentari per la BBC, al BBC Breakfast, all’Andrew Marr Show e nella serie Human to Hero della CNN.

Benjamin Grosvenor, ultimo di cinque fratelli, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni.

Ha studiato alla Royal Academy of Music con Christopher Elton e Daniel-Ben Pienaar e nel 2012 si è diplomato ricevendo il 'Queen's commendation for excellence', riconoscimento al miglior studente dell’anno. A partire dal 2016 è stato anche nominato ‘accademico’.

Dal 2013 la sua attività è sostenuta da EFG International, importante istituto bancario privato.

Discografia

  • AA.VV.

    This and That
    Opere di Kapustin, Scarlatti, Albéniz, Chopin, Brahms, J. Strauss and Gershwin/Grainger

    B&W, 2008
  • AA.VV.

    Chopin, Liszt, Ravel

    DECCA, 2011
  • AA.VV.

    Rhapsody in Blue
    Includes: Saint-Saens, Piano Concerto No. 2 in G minor e The Swan (arr. Godowsky); Gershwin, Rhapsody in Blue; Ravel, Piano Concerto in G.
    Benjamin Grosvenor (piano)
    Royal Liverpool Philharmonic Orchestra
    James Judd, conductor

    DECCA, 2012
  • AA.VV.

    Dances
    Works by J. S. Bach, Chopin, Frédéric, Scriabin, Granados, Schulz-Evler, Albeniz, Gould

    DECCA, 2014
  • ​Bach-Busoni, Mendelssohn, Franck, Chopin, Liszt

    Bach-Busoni, Mendelssohn, Franck, Chopin, Liszt

    Homage

    DECCA, 2017

Press

  • [...] il pianista inglese - classe 1992 e vincitore ad appena undici anni della BBC Young Musician Competition - ci ha convinti sia per la precisione tecnica che per la matura consapevolezza interpretativa [...]

    Lodovico Buscatti, OperaClick, 23 gennaio 2018

  • [...] A soli 22 anni questo pianista inglese ha già conquistato la critica che ha parlato di lui come il nuovo Kissin. Geniale, sensibile, lucido, intelligente, sono soltanto alcuni degli aggettivi con cui sono state accolte le sue interpretazioni [...]

    a Repubblica, 5 dicembre 2014

  • [...] Benjamin Grosvenor, meraviglia britannica [...]

    Geoff Brown, The Times, 14 gennaio 2013

  • [...]La sua interpretazione è stata così affascinate,
    così poeticamente viva e ricca di sfumature[...]

    Daily Telegraph, Ottobre 2010

  • [...]Anche le difficoltà più insidiose vengono superate grazie al suo tocco fresco e vigoroso e alla sua infinita ricerca poetica[...]

    Gramophone Magazine, Ottobre 2010

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