Yuja Wang

Pianoforte

Biografia

Yuja Wang si è assicurata un posto di rilievo nel novero dei migliori interpreti musicali del mondo, grazie alla sua capacità unica di compendiare in sé raffinatezza tecnica, talento musicale e sensibilità emotiva. L’intensa potenza delle sue interpretazioni deriva dal connubio fatto di una straordinaria presenza scenica e una naturale affinità con un repertorio che spazia da Mozart a Gershwin. “Carismatica”, “mozzafiato”, “impeccabile” e “diretta” sono solo alcuni degli aggettivi utilizzati dai critici di tutto il mondo.

Nell’ambito del suo impegno artistico, Yuja Wang è stata inserita da Rolex fra i suoi ambasciatori culturali. Di recente è stata descritta dal New York Times come “una dei migliori giovani pianisti in circolazione” ed è stata elogiata dal Sydney Morning Herald per la sua “tecnica sbalorditiva”. Nel luglio del 2015 il Los Angeles Times ha dichiarato: “Si tratta di una virtuosa della tastiera, disinvolta e brillante, che avrebbe fatto invidia sia a Prokofiev (che era un pianista eccezionale) sia allo stesso Horowitz”.

Il misto di successo di critica, apprezzamento di pubblico, re-inviti presso le più prestigiose sale concertistiche del mondo e il rapporto esclusivo con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon non fanno che confermare lo status della ventinovenne pianista come uno degli artisti più avvincenti di questo secolo.

L’importanza internazionale e la portata artistica degli impegni di Yuja Wang nella stagione 2016/2017 danno un’idea di quanto siano richieste le sue esibizioni. La sua stagione è iniziata l’estate scorsa con una serie di recital, concerti di musica da camera ed esibizioni nei festival di Salisburgo, Wolftrap, Tanglewood, Verbier e del Mar Baltico, le quali hanno incluso collaborazioni con Matthias Goerne, Leonida Kavakos, Lionel Bringuier, Gustavo Gimeno e la Boston Symphony Orchestra. Dopo il recital di inaugurazione della sua ‘residenza’ alla NCPA, nel settembre scorso Yuja Wang ha intrapreso una lunga tournée di recital in Cina e Gappone, per poi spostarsi negli Stati Uniti per aprire la stagione della Philadelphia Orchestra con tre esibizioni nel Concerto N. 2 per pianoforte di Chopin insieme a Yannick Nézet-Séguin.

La musicalità di Yuja Wang entra in connessione con un pubblico straordinariamente ampio. Si rivolge a tutti, dai neofiti fino ai più consumati ‘pianofili’, ed ha attratto un seguito incredibilmente giovane. Il suo amore per la moda, recentemente riconosciuto dal suo inserimento nel Sì Women’s Circle di Giorgio Armani, ha inoltre contribuito al fascino popolare di un’artista in possesso della capacità di sfidare le convenzioni ed attirare una nuova platea verso la musica classica. L’intenzione della stagione 2016/2017 è proprio quella di ampliare il proprio pubblico, non da ultimo attraverso la sua ‘residenza’ presso il National Centre for Performing Arts cinese e quella presso la Konzerthuset di Stoccolma. La pianista di Pechino ritornerà nella propria città natale ad agosto, per il primo di sei concerti concepiti appositamente presso la NCPA, dove esplorerà programmi del periodo Romantico e del XX secolo come solista, musicista da camera oltre che per concerti orchestrali. Il suo incarico a Stoccolma sarà impreziosito da musica da camera eseguita con Leonidas Kavakos, musiche di Bartók con l’Orchestra Filarmonica Reale di Stoccolma ed il maestro Sakari Oramo, oltre che da programmi di recital.

Ulteriori ‘coraggiosi’ appuntamenti della stagione 2016/2017 di Yuja Wang includono una tournée di nove concerti in Asia con la San Francisco Symphony Orchestra e Michael Tilson Thomas, esibizioni nel Concerto in sol per pianoforte di Ravel con la London Symphony Orchestra e Gianandrea Noseda al Lincoln Centre di New York e al New Jersey Performing Arts Centre, oltre a un’estesa tournée primaverile in Europa con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa cecilia e Antonio Pappano. A dicembre si unisce al percussionista Martin Grubinger per dei concerti a Vienna, Monaco, Zurigo e Tel Aviv; inoltre il nuovo anno la vede impegnata in estese tournée in Europa e negli Stati Uniti con il violinista Leonidas Kavakos. Yuja Wang intraprenderà anche una tournée di recital in Europa nei mesi di marzo ed aprile, per poi esibirsi in concerti ad Amsterdam, Berlino, Parigi, Vienna, Londra e tante altre città.

Durante la prossima stagione, Yuja Wang si cimenterà in ogni specialità, dalle opere da camera di Beethoven e Brahms ai Concerti di Chopin e Shostakovich. Il suo profondo interesse per Bartók sarà sotto i riflettori quando si esibirà in tutti e tre i Concerti per pianoforte con esibizioni individuali nelle città di Pechino, Cleveland, Dallas, Guangzhou, Stoccolma, Taiwan e Toronto, oltre ad interpretazioni dell’intera serie di opere con la Los Angeles Philharmonic Orchestra e Gustavo Dudamel in due settimane consecutive a maggio e giugno.

Yuja Wang è nata a Pechino ed è stata avviata alla musica da sua madre, una ballerina, e da suo padre, un percussionista, dando origine in lei a una insaziabile sete di conoscenza che ha rappresentato la base della sua formazione musicale. Yuja Wang ha iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni, poi i suoi studi hanno subito un’accelerazione al Conservatorio di Musica della sua città natale. Nel 1999 si è trasferita in Canada per partecipare al programma estivo “Morningside Music” presso il Mount Royal College di Calgary. In seguito è stata la più giovane studentessa di sempre a frequentare il Mount Royal College Conservatory. Le sue straordinarie doti sono state unanimemente riconosciute nel 2001, quando ha preso parte alla manifestazione ‘Stainway Artist’, e poi anche l’anno successivo quando le è stato offerto di frequentare il prestigioso Curtis Institute of Music di Philadelphia, dove ha studiato sotto la guida di Gary Graffman.

Quando si è diplomata al Curtis Institute nel maggio del 2008, la carriera di Yuja Wang aveva già preso slancio grazie al successo ottenuto tre anni prima durante il suo debutto con la National Arts Center Orchestra ad Ottawa. La pianista ha attirato l’attenzione del pubblico internazionale nel 2007, quando è subentrata all’ultimo istante a Martha Argerich per esibirsi nel Primo Concerto per pianoforte di Tchaikovsky con la Boston Symphony Orchestra. Poi, nel giro di poche stagioni, ha iniziato a lavorare con direttori d’orchestra di alto livello. Negli ultimi dieci anni ha collaborato con direttori del calibro di Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Valery Gergiev, Michael Tilson Thomas, Antonio Pappano, Charles Dutoit e Zubin Mehta.

Dal gennaio del 2009 Yuja Wang registra in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon. Il suo album di debutto, Sonatas & Etudes, le è valso il titolo di ‘Young Artist of the Year’ da parte della rivista Gramophone. La registrazione del 2011 con il Secondo Concerto di Rachmaninov e la Paganini Rhapsody insieme alla Mahler Chamber Orchestra e Claudio Abbado ha ricevuto una ‘nomination’ ai ‘Grammy Award’ nella categoria ‘Best Classical Instrumental Solo’. Le pubblicazioni successive includono Fantasia, un album di encore di Albéniz, Bach, Chopin, Rachmaninov, Saint-Saëns, Scriabin e altri autori. Una registrazione dal vivo dei Concerti N. 2 e N. 3 di Prokofiev realizzati insieme a Gustavo Dudamel e la Simón Bolivar Symphony Orchestra, un abbinamento di successo di due Concerti per pianoforte di Ravel con la Ballade di Fauré, registrata con la Tonhalle Orchestra di Zurigo e Lionel Bringuier. Yuja Wang è stata nominata ‘Artist of the Year’ nel 2017 dalla rivista online Musical America.

I critici di tutto il mondo hanno documentato l’intera gamma dell’attività di Yuja Wang, catturando l’essenza della sua musicalità ed osservando lo sviluppo di un’artista che ha ricevuto in dono un’abilità eccezionale, un’immaginazione creativa inesauribile e un vigore ineguagliato.

Discografia

  • Chopin, Ligeti,Scriabin, Liszt

    CHOPIN, Piano Sonata No. 2 op. 35
    LIGETI, Etudes
    No. 4 »Fanfares«
    No. 10 »Der Zauberlehrling«
    SCRIABIN, Piano Sonata No. 2 op. 19
    »Sonate-Fantaisie«
    LISZT, Piano Sonata in B minor

    Deutsche Grammophon, 2009
  • Mahler, Prokofiev

    DVD
    Mahler, Symphony 1
    Prokofiev, Piano Concerto No. 3

    Lucerne Festival Orchestra
    Claudio Abbado

    Euroarts, 2010
  • Mahler, Prokofiev

    DVD
    Mendelssohn in Verbier - Piano Sextet / Piano Cto

    Kurt Masur
    Verbier Festival Orchestra

    Auroarts, 2010
  • AA. VV.
    Transformation
    Works by:
    Johannes Brahms
    Maurice Ravel
    Domenico Scarlatti
    Igor Stravinsky
    Deutsche Grammophon, 2010
  • Rachmaninov, Paganini

    Rachmaninov,Piano Concerto No. 2
    Paganini, Rhapsody

    Yuja Wang
    Mahler Chamber Orchestra
    Claudio Abbado

    Deutsche Grammophon, 2011
  • AA. VV.

    Fantasia

    Works by
    Albéniz, Bizet, Chopin
    Dukas, Gluck, Liszt
    Rachmaninov, Saint-Säens
    D. Scarlatti, Schubert
    Scriabin, J. Strauss

    Deutsche Grammophon, 2012
  • Rachmaninov, Prokofiev

    Piano Concertos
    Rachmaninov, No. 3 op. 30
    Prokofiev, No. 2 op. 16

    Simón Bolívar Symphony Orchestra
    of Venezuela
    Gustavo Dudamel

    Deutsche Grammophon, January 2014
  • Brahms

    The Violin Sonatas

    Yuja Wang
    Leonidas Kavakos

    Decca Classics, 2014
  • Ravel, Fauré

    Ravel:
    Piano Concerto in G major
    Piano Concerto in D major for the left hand
    Fauré:
    Ballade op. 19

    Tonhalle-Orchester Zürich
    Lionel Bringuier

    Deutsche Grammophon, 2015
  • Ravel

    Complete Orchestral Works

    Yuja Wang, piano,

    Ray Chen, violin,

    Tonhalle-Orchester Zürich

    Lionel Bringuier, conductor

    Deutsche Grammophon, 2016

    Deutsche Grammophon, 2016

Press

  • Wang, musica incandescente - Standing ovation al Teatro Comunale di Vicenza

    Il Giornale di Vicenza, 20 febbraio 2015

  • Chopin è risultato profondo, sentito, a tempo e di una maturità non consueta in una giovane interprete. Yuja Wang è una grande interprete, forse la migliore della nuova leva […] giovani come Yuja Wang sembrano lasciar intravvedere un futuro promettente

    Javier Montero Rodriguez, Il Corriere di Spagna, 13 maggio 2014

  • L'esibizione di Yuja Wang è stata talmente brillante, originale e indimenticabile che è difficile menzionarne solo qualche passaggio

    Harry Rolnick, Concertonet.com,20 ottobre 2011

  • Perché è mostruosamente brava. E soprattutto perché dal vivo è magnetica. E' musicista, è contagiosa, e comunque incarna quell'aspetto fondamentale dell'artista, che vuole il corpo con la sua individualità diventare tutt'uno con la musica.

    Carla Moreni, Il Sole 24 Ore,29 marzo 2009

  • Yuja Wang, cinese di 21 anni, ha colto di sorpresa il pubblico dell’Auditorium con una esuberante apparizione fatta di luminosità, temperamento, virtuosismo e maestria nel tocco

    Hans-Jorg Loskill, WAZ, 8 giugno 2008

  • Yuja Wang ha dato largamente prova del suo talento in uno dei più feroci ‘braccio di ferro’ del repertorio pianistico. Il suo suono è stato profondo e pieno quando necessario, arrendevole laddove la musica diviene lirismo sognante o danza sinuosa. La grande cadenza del primo movimento, con le sue sequenze a cascata e con i suoi accordi scintillanti in rapida successione, ha visto gli spettatori guardarsi l’un l’altro con felice incredulità

    John Von Rhein, Chicago Tribune, 24 marzo 2007

  • Yuja Wang è subentrata a Martha Argerich, affrontando il Primo Concerto per pianoforte di Chaikovskij con impressionante virtuosismo ed equilibrio. Tutta la sua esecuzione era musicale senza essere leziosa, il suo fraseggio agile, la sua articolazione eccezionalmente pulita attraverso le difficoltà dei passaggi più veloci. Ha trovato dei colori inusuali nella cadenza del primo movimento e si può immaginare che il suo stile interpretativo potrà solo crescere e distinguersi ulteriormente con il tempo. […] il suo suono era sempre corposo e generoso: non ha avuto difficoltà a trascinare il pubblico, che era in piedi entusiasta subito dopo l’ultimo accordo

    Jeremy Eichler, Globe Staff, 9 marzo 2007

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