Daniele Finzi Pasca

Registi

Biografia

Daniele Finzi Pasca cresce in una famiglia di fotografi, nella camera oscura di suo padre, la stessa che era stata del nonno e del bisnonno prima di lui. A Daniele viene presentato il circo attraverso la ginnastica; più tardi, sotto la guida di un pagliaccio di nome Fery, muove i primi passi sul palcoscenico. Nel 1983 parte per l’India dove collabora con un programma di volontariato che aiuta i malati terminali. Al suo rientro in Svizzera, fonda il Teatro Sunil assieme a Maria Bonzanigo e a suo fratello Marco. La compagnia cresce nella visione dell’arte dei pagliacci, della danza e della recitazione, una tecnica teatrale da loro chiamata “il teatro della carezza”.

Daniele Finzi Pasca viene imprigionato per un breve periodo in quanto agisce quale obiettore di coscienza, e durante quel periodo fa gli ultimi ritocchi a Icaro, monologo immaginato per un solo spettatore. Interpretato dallo stesso regista in sei lingue differenti negli ultimi 20 anni, Icaro ha fatto il giro del mondo ed è stato rappresentato oltre 700 volte. Questo spettacolo definisce lo stile e l’estetica della compagnia. Con il Teatro Sunil crea e dirige una ventina di spettacoli. Rappresentati in oltre 20 paesi, i suoi progetti dipingono un profondo senso di umanità e giocosità. Comprendono Rituale, Viaggio al Confine, Dialoghi col Sonno, Percossi Obbligati, Giacobbe, 1337, Aitestas e Visitatio; quest’ultimo coprodotto dal Teatro Sunil e Carbone 14 di Montreal. Nel 2003 scrive e dirige Te Amo, spettacolo prodotto da Poramor Producciones e il Teatro Sunil.

Per il Cirque Éloize (co-fondato da sua moglie Julie Hamelin Finzi) Daniele crea Nomade At Night, the Sky is Endless (2002) e Rain Comme une pluie dans tes yeux (2003). Quest’ultimo lo porta a una nomina per Miglior Regista alla Drama Desk Award di New York. Nel 2005 scrive e dirige Corteo per il Cirque du Soleil, che fino ad oggi conta oltre tre milioni di spettatori. Inoltre crea e dirige la cerimonia di chiusura alle XX Olimpiadi invernali di Torino nel 2006, produzione per la quale gli viene attribuito il premio Swiss Award 2006 nella categoria dello spettacolo. Nel 2007 crea Nebbia, coprodotto dal Cirque Éloize e il Teatro Sunil. Nello stesso anno Edizioni Casagrande pubblica la raccolta di racconti brevi Come acqua allo specchio come pure il copione completo di Viaggio al Confine. Nel 2008 vince il Swiss Theatre Prize ed è in nomination per il XIII Europe Theatre Prize.

Nel 2009 fonda, insieme a sua moglie Julie Hamelin Finzi, Inlevitas, una compagnia che ha lo scopo di creare e sviluppare svariati progetti artistici quali l’opera, il teatro acrobatico e film. Il primo progetto che porta il nome Inlevitas è l’opera Love from Afar per la English National Opera di Londra, nel mese di luglio del 2009. Lo spettacolo è stato successivamente presentato in Belgio, nel 2010, e a Toronto, Canada, nel 2012. Inoltre collaborano nella pubblicazione di Daniele Finzi Pasca: teatro della carezza, scritto da Facundo Ponce de León nel 2009.

Il biennio 2009-2010 vede la creazione di Donka – una lettera a Cechov. Lo spettacolo è una produzione della Compagnia Finzi Pasca e il Chekhov International Theatre Festival in co-produzione con il Teatro Vidy-Lausanne. Donka è scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca per il 150° anniversario dello scrittore russo Anton Cechov; Julie Hamelin partecipa in questo progetto in veste di associato creativo.

Nel 2011 il regista co-fonda la Compagnia Finzi Pasca, una nuova struttura che unisce i destini del Teatro Sunil e Inlevitas. Il 2011 vede anche una svolta per quanto riguarda la produzione di opera, in quanto vengono completati diversi progetti iniziati da Julie Hamelin Finzi. Nel giugno 2011 dirige l’opera Aida di Giuseppe Verdi al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, con il Maestro Valery Gergiev responsabile per la direzione musicale. Nel mese successivo dirige l’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, questa volta al Teatro San Carlo di Napoli, sotto la direzione musicale del Maestro Donato Renzetti. Questo spettacolo viene presentato al Teatro Mariinsky nell’anno seguente, e riproposto al Teatro San Carlo nel mese di maggio del 2014. Dopo questi successi Daniele Finzi Pasca ritorna al Teatro Mariinsky nel giugno del 2012 con la direzione del Requiem di Verdi, di nuovo sotto la direzione musicale del Maestro Valery Gergiev. Le quattro opere fanno ora parte integrante del repertorio.

Nell’ottobre del 2012 gli viene assegnato l’Anello Hans Reinhart 2012, il più prestigioso premio teatrale in Svizzera, in riconoscenza per il suo continuo contributo all’arte dello spettacolo. Il 2012 vede anche nascere La Verità, che debutta a Montreal nel mese di gennaio dell’anno successivo, ed è ora in tournée mondiale. Nel 2014 Daniele Finzi Pasca crea e dirige la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali e la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Sochi, Russia.

Nel 2014 scrive e dirige Bianco su Bianco, firmato Compagnia Finzi Pasca, e Nuda, il suo primo romanzo.

Nel corso del 2015 e 2016 Bianco su Bianco e La Verità sono stati portati in tour in numerosissime città in tutto il mondo.

Daniele Finzi Pasca è stato scelto per creare e dirigere la prossima Fête des Vignerons a Vevey, Svizzera, nel 2019, un evento che ha luogo ogni 25 anni e attira migliaia di spettatori.

Fra tutti questi progetti Daniele porta ancora Icaro, il suo spettacolo in solo, in tutto il mondo.

Al momento sta preparando il suo primo film ‘Piazza San Michele’, prodotto da Julie Hamelin Finzi.

Altri progetti sono in preparazione.

Press

  • Una reinvenzione registica ad altissima definizione d’immagini, ritmo, gesti e colori, in equilibrio perfetto fra sensibilità verista e fantasia moderna, d’impatto assoluto nei coreutici, bellissimi interventi circensi sospesi fra cerchi, trapezi, aria ed acqua vera in palcoscenico [...] un trionfo

    Paola De Simone su ‘Pagliacci’, Corriere del Mezzogiorno, 19 Luglio 2011

  • Applausi naturalmente per Daniele Finzi Pasca che con questo suo spettacolo ha mescolato la musica di Leoncavallo e la propria storia di clown e regista. Gioielli rari nell’universo del teatro del nostro tempo. Ritrovare il segno nella nitida architettura di questo ‘Pagliacci’ è emozionante. Per semplicità del segno e complessità della costruzione. Per invenzioni e citazioni. Per lussuose concessioni colorate. Per acrobazie mozzafiato. E naturalmente per l’uso rispettoso della musica scritta da Leoncavallo

    Giulio Baffi su ‘Pagliacci’, La Repubblica, 19 Luglio 2011

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