Yuja Wang

Pianoforte

Biografia

Yuja Wang si è assicurata un posto di rilievo nel novero dei migliori interpreti musicali del mondo, grazie alla sua capacità unica di compendiare in sé raffinatezza tecnica, talento musicale e sensibilità emotiva. L’intensa potenza delle sue interpretazioni deriva dal connubio fatto di una straordinaria presenza scenica e una naturale affinità con un repertorio che spazia da Mozart a Gershwin. “Carismatica”, “mozzafiato”, “impeccabile” e “diretta” sono solo alcuni degli aggettivi utilizzati dai critici di tutto il mondo.

La stagione 2017-18 di Yuja Wang prevede recital, concerti e lunghi tour con le orchestre e i direttori più rinomati al mondo. L’estate 2017 è iniziata con una tournée con la London Symphony Orchestra e Michael Tilson Thomas, per poi proseguire al Ravinia Festival con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Lionel Bringuier. Altri impegni prevedono concerti con la Filarmonica di Monaco e Valery Gergiev, una serie di concerti al Festival di Verbier e un tour della Germania con la Filarmonica di San Pietroburgo. Ha intrapreso inoltre dei progetti in cui suona e dirige con due delle più importanti orchestre da camera del mondo, la Mahler Chamber Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe, per poi partecipare al tour inaugurale di Jaap van Zweden con la New York Philharmonic ed il tour conclusivo di Yannick Nézet-Séguin con la Filarmonica di Rotterdam. Appare inoltre a Hong Kong, Miami, Washington D.C., Praga, Tel Aviv e Berlino.

In dicembre Yuja Wang si riunisce al violinista Leonidas Kavakos per un tour da camera europeo, mentre nella primavera 2018 terrà un lungo tour di recital negli Stati Uniti e in Europa, toccando città quali New York, San Francisco, Roma, Vienna, Berlino, Parigi e molte altre.

Nell’ambito del suo impegno artistico, Yuja Wang è stata inserita da Rolex fra i suoi ambasciatori culturali. Di recente è stata descritta dal New York Times come “una dei migliori giovani pianisti in circolazione” ed è stata elogiata dal Sydney Morning Herald per la sua “tecnica sbalorditiva”. Nel luglio del 2015 il Los Angeles Times ha dichiarato: “Si tratta di una virtuosa della tastiera, disinvolta e brillante, che avrebbe fatto invidia sia a Prokofiev (che era un pianista eccezionale) sia allo stesso Horowitz”.

Il misto di successo di critica, apprezzamento di pubblico, re-inviti presso le più prestigiose sale concertistiche del mondo e il rapporto esclusivo con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon non fanno che confermare lo status della giovane pianista come uno degli artisti più avvincenti di questo secolo.

La musicalità di Yuja Wang entra in connessione con un pubblico straordinariamente ampio. Si rivolge a tutti, dai neofiti fino ai più consumati ‘pianofili’, ed ha attratto un seguito incredibilmente giovane. Il suo amore per la moda, recentemente riconosciuto dal suo inserimento nel Sì Women’s Circle di Giorgio Armani, ha inoltre contribuito al fascino popolare di un’artista in possesso della capacità di sfidare le convenzioni ed attirare una nuova platea verso la musica classica.

Yuja Wang è nata a Pechino ed è stata avviata alla musica da sua madre, una ballerina, e da suo padre, un percussionista, dando origine in lei a una insaziabile sete di conoscenza che ha rappresentato la base della sua formazione musicale. Yuja Wang ha iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni, poi i suoi studi hanno subito un’accelerazione al Conservatorio di Musica della sua città natale. Nel 1999 si è trasferita in Canada per partecipare al programma estivo “Morningside Music” presso il Mount Royal College di Calgary. In seguito è stata la più giovane studentessa di sempre a frequentare il Mount Royal College Conservatory. Le sue straordinarie doti sono state unanimemente riconosciute nel 2001, quando ha preso parte alla manifestazione ‘Stainway Artist’, e poi anche l’anno successivo quando le è stato offerto di frequentare il prestigioso Curtis Institute of Music di Philadelphia, dove ha studiato sotto la guida di Gary Graffman.

Quando si è diplomata al Curtis Institute nel maggio del 2008, la carriera di Yuja Wang aveva già preso slancio grazie al successo ottenuto tre anni prima durante il suo debutto con la National Arts Center Orchestra ad Ottawa. La pianista ha attirato l’attenzione del pubblico internazionale nel 2007, quando è subentrata all’ultimo istante a Martha Argerich per esibirsi nel Primo Concerto per pianoforte di Tchaikovsky con la Boston Symphony Orchestra. Poi, nel giro di poche stagioni, ha iniziato a lavorare con direttori d’orchestra di alto livello. Negli ultimi dieci anni ha collaborato con direttori del calibro di Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Valery Gergiev, Michael Tilson Thomas, Antonio Pappano, Charles Dutoit e Zubin Mehta.

Dal gennaio del 2009 Yuja Wang registra in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon. Il suo album di debutto, Sonatas & Etudes, le è valso il titolo di ‘Young Artist of the Year’ da parte della rivista Gramophone. La registrazione del 2011 con il Secondo Concerto di Rachmaninov e la Paganini Rhapsody insieme alla Mahler Chamber Orchestra e Claudio Abbado ha ricevuto una ‘nomination’ ai ‘Grammy Award’ nella categoria ‘Best Classical Instrumental Solo’. Le pubblicazioni successive includono Fantasia, un album di encore di Albéniz, Bach, Chopin, Rachmaninov, Saint-Saëns, Scriabin e altri autori. Una registrazione dal vivo dei Concerti N. 2 e N. 3 di Prokofiev realizzati insieme a Gustavo Dudamel e la Simón Bolivar Symphony Orchestra, un abbinamento di successo di due Concerti per pianoforte di Ravel con la Ballade di Fauré, registrata con la Tonhalle Orchestra di Zurigo e Lionel Bringuier. Yuja Wang è stata nominata ‘Artist of the Year’ nel 2017 dalla rivista online Musical America.

I critici di tutto il mondo hanno documentato l’intera gamma dell’attività di Yuja Wang, catturando l’essenza della sua musicalità ed osservando lo sviluppo di un’artista che ha ricevuto in dono un’abilità eccezionale, un’immaginazione creativa inesauribile e un vigore ineguagliato.

Discografia

  • Chopin, Ligeti,Scriabin, Liszt

    CHOPIN, Piano Sonata No. 2 op. 35
    LIGETI, Etudes
    No. 4 »Fanfares«
    No. 10 »Der Zauberlehrling«
    SCRIABIN, Piano Sonata No. 2 op. 19
    »Sonate-Fantaisie«
    LISZT, Piano Sonata in B minor

    Deutsche Grammophon, 2009
  • Mahler, Prokofiev

    DVD
    Mahler, Symphony 1
    Prokofiev, Piano Concerto No. 3

    Lucerne Festival Orchestra
    Claudio Abbado

    Euroarts, 2010
  • Mahler, Prokofiev

    DVD
    Mendelssohn in Verbier - Piano Sextet / Piano Cto

    Kurt Masur
    Verbier Festival Orchestra

    Auroarts, 2010
  • AA. VV.
    Transformation
    Works by:
    Johannes Brahms
    Maurice Ravel
    Domenico Scarlatti
    Igor Stravinsky
    Deutsche Grammophon, 2010
  • Rachmaninov, Paganini

    Rachmaninov,Piano Concerto No. 2
    Paganini, Rhapsody

    Yuja Wang
    Mahler Chamber Orchestra
    Claudio Abbado

    Deutsche Grammophon, 2011
  • AA. VV.

    Fantasia

    Works by
    Albéniz, Bizet, Chopin
    Dukas, Gluck, Liszt
    Rachmaninov, Saint-Säens
    D. Scarlatti, Schubert
    Scriabin, J. Strauss

    Deutsche Grammophon, 2012
  • Rachmaninov, Prokofiev

    Piano Concertos
    Rachmaninov, No. 3 op. 30
    Prokofiev, No. 2 op. 16

    Simón Bolívar Symphony Orchestra
    of Venezuela
    Gustavo Dudamel

    Deutsche Grammophon, January 2014
  • Brahms

    The Violin Sonatas

    Yuja Wang
    Leonidas Kavakos

    Decca Classics, 2014
  • Ravel, Fauré

    Ravel:
    Piano Concerto in G major
    Piano Concerto in D major for the left hand
    Fauré:
    Ballade op. 19

    Tonhalle-Orchester Zürich
    Lionel Bringuier

    Deutsche Grammophon, 2015
  • Ravel

    Complete Orchestral Works

    Yuja Wang, piano,

    Ray Chen, violin,

    Tonhalle-Orchester Zürich

    Lionel Bringuier, conductor

    Deutsche Grammophon, 2016

Press

  • [….] L’essenza del suono. Fenomeno Yuja Wang al Festival Pianistico. L’artista cinese incanta al Teatro Sociale. Recital fantastico: tocco sognante e cantabilità liquida […] Oggi è un lusso ascoltarla […]

    Bernardino Zappa, L’Eco di Bergamo, 27 maggio 2018

  • [...] L’Unione Musicale di Torino chiude in bellezza la ricchissima stagione concertistica, dopo il forfait di Murray Perahia, con un elettrizzante recital pianistico: tra il luccichìo delle paillettes e lo scintillio dei fuori programma, Yuja Wang illumina l’auditorium “Giovanni Agnelli” coi bagliori della sua Russia [...]

    Antonino Trotta, L'Ape Musicale, 26 maggio 2018

  • […] il suo virtuosismo e la sua intelligenza musicale

    la posizionano nell’Olimpo dei musicisti […]

    The Guardian

  • Wang, musica incandescente - Standing ovation al Teatro Comunale di Vicenza

    Il Giornale di Vicenza, 20 febbraio 2015

  • Chopin è risultato profondo, sentito, a tempo e di una maturità non consueta in una giovane interprete. Yuja Wang è una grande interprete, forse la migliore della nuova leva […] giovani come Yuja Wang sembrano lasciar intravvedere un futuro promettente

    Javier Montero Rodriguez, Il Corriere di Spagna, 13 maggio 2014

  • L'esibizione di Yuja Wang è stata talmente brillante, originale e indimenticabile che è difficile menzionarne solo qualche passaggio

    Harry Rolnick, Concertonet.com,20 ottobre 2011

  • Perché è mostruosamente brava. E soprattutto perché dal vivo è magnetica. E' musicista, è contagiosa, e comunque incarna quell'aspetto fondamentale dell'artista, che vuole il corpo con la sua individualità diventare tutt'uno con la musica.

    Carla Moreni, Il Sole 24 Ore,29 marzo 2009

  • Yuja Wang, cinese di 21 anni, ha colto di sorpresa il pubblico dell’Auditorium con una esuberante apparizione fatta di luminosità, temperamento, virtuosismo e maestria nel tocco

    Hans-Jorg Loskill, WAZ, 8 giugno 2008

  • Yuja Wang ha dato largamente prova del suo talento in uno dei più feroci ‘braccio di ferro’ del repertorio pianistico. Il suo suono è stato profondo e pieno quando necessario, arrendevole laddove la musica diviene lirismo sognante o danza sinuosa. La grande cadenza del primo movimento, con le sue sequenze a cascata e con i suoi accordi scintillanti in rapida successione, ha visto gli spettatori guardarsi l’un l’altro con felice incredulità

    John Von Rhein, Chicago Tribune, 24 marzo 2007

  • Yuja Wang è subentrata a Martha Argerich, affrontando il Primo Concerto per pianoforte di Chaikovskij con impressionante virtuosismo ed equilibrio. Tutta la sua esecuzione era musicale senza essere leziosa, il suo fraseggio agile, la sua articolazione eccezionalmente pulita attraverso le difficoltà dei passaggi più veloci. Ha trovato dei colori inusuali nella cadenza del primo movimento e si può immaginare che il suo stile interpretativo potrà solo crescere e distinguersi ulteriormente con il tempo. […] il suo suono era sempre corposo e generoso: non ha avuto difficoltà a trascinare il pubblico, che era in piedi entusiasta subito dopo l’ultimo accordo

    Jeremy Eichler, Globe Staff, 9 marzo 2007

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