Narek Hakhnazaryan

Violoncello

Biografia

Dopo aver vinto, all'età di 22 anni, il Primo Premio e la Medaglia d'Oro alla XIV al Concorso Internazionale ‘Tchaikovsky’ del 2011 nella categoria “violoncello”, Narek Hakhnazaryan ha incantato le platee con la sua abilità artistica, imponendosi come uno dei principali violoncellisti sul panorama musicale. Si è esibito in tutto il mondo con numerose orchestre, venendo descritto dalla critica come "straordinariamente brillante" (The Strad) e "a dir poco magnifico" (San Francisco Chronicle). Nel 2014 è stato nominato BBC New Generation Artist e nell’agosto 2016 ha debuttato ai BBC Proms riscuotendo i consensi della critica.

Gli appuntamenti principali della stagione 2021/2022 di Narek Hakhnazaryan hanno incluso esibizioni a Madrid con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano, al Festival ‘Dvořák’ di Praga con Tomáš Netopil, al Festival di Pisa, con la Filarmonica di Helsinki e con la Residentie Orkest diretta da Nicholas Collon sia all’Aia sia al Concertgebouw di Amsterdam. Il progetto ha incluso anche tournée in Australia e Nuova Zelanda. Nella precedente stagione Narek Hakhnazaryan ha debuttato con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna e Marin Alsop, in occasione della prima del Musikverein, e con l’Orchestra Sinfonica di Barcellona, da cui ha immediatamente ricevuto un reinvito. Ha ricevuto un invito per una ‘residenza’ con l’Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese e Hannu Lintu, con cui ha interpretato due concerti trasmessi in TV e un recital come solista.

La predilezione di Narek Hakhnazaryan per un repertorio raramente eseguito risulta evidente nei programmi europei e americani di questa stagione. A Varsavia, al Festival ‘Eufonie’, ha presentato il Concerto per Violoncello del compianto Andrej Panufnik, mentre a Washington D. C., per il Concerto per Violoncello n. 2 del connazionale Vache Sharafyan, si è esibito con il PostClassical Ensemble e ha condiviso la scena con l’artista visivo Kevork Mourad per Armenian Odyssey, una prima esibizione mondiale di una produzione multimediale ospitata nella navata centrale della Washington National Cathedral.

Nel campo della musica da camera si è esibito alla University of Florida Performing Arts e alla Aspect Foundation di New York. È stato protagonista di una tournée in Nord America con lo Z.E.N. Trio (completato dai colleghi Zuo Zhang ed Esther Yoo) che ha fatto tappa all’Herbst Theatre di San Francisco, alla Vancouver Playhouse, all’Arts & Lectures Series della UC Santa Barbara, all’Harvard Music Society di Boston, al Friends of Chamber Music di Miami e alla Phillips Collection di Washington DC. Lo Z.E.N. Trio ha pubblicato il suo primo CD con l’etichetta Deutsche Grammophon ed è stato in tournée nel Regno Unito, in Cina e a Hong Kong.

In precedenza, Narek Hakhnazaryan era stato nominato uno dei “Great Talent” dalla Konzerthaus di Vienna e si è così esibito con l’Orchestra Sinfonica di Vienna diretta da J. Hrůša e al Musikverein con Daniil Trifonov e Sergei Dogadin. Nell'estate del 2019 si è esibito, insieme al partner artistico di lungo corso Daniil Trifonov, in una selezione di Sonate di Shostakovich e Rachmaninoff ai Festival di Verbier e di Rheingau. Durante la stagione 2018/19 ha preso parte a una ‘residenza’ alla Wigmore Hall, proponendo una serie di affascinanti programmi tratti da repertori più e meno noti per solisti.

Ormai solista di livello internazionale, Narek Hakhnazaryan si è esibito con prestigiose orchestre sinfoniche come quelle di Baltimora, St. Louis, Seattle, Toronto, Londra, WDR, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, la Sinfonica di Sydney, la New Zealand Symphony e la NHK; la Filarmonica Reale di Stoccolma, la Filarmonica Ceca, di Seoul, dei Paesi Bassi e di Rotterdam; la Los Angeles Chamber Orchestra, l’Orchestre de Paris e l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Ha collaborato con importanti direttori quali Marin Alsop, Jiří Bělohlávek Valery Gergiev, Giancarlo Guerrero, Neeme Järvi, Ton Koopman, Hannu Lintu, Mikhail Pletnev, David Robertson, Jukka-Pekka Sarasate, Leonard Slatkin e Tugan Sokhiev.

Molto impegnato anche nei campi della musica da camera e recital, Narek Hakhnazaryan si è esibito alla Carnegie Hall di New York, all’Herbst Theatre di San Francisco, alla National Gallery of Art di Washington DC, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Salle Pleyel di Parigi, alla Konzerthaus di Berlino, alla Oji Hall di Tokyo e alla Shanghai Concert Hall; è stato inoltre ospite di prestigiosi festival quali Ravinia, Aspen, il ‘Piatigorsky’, Mecklenburg-Vorpommern, Kissinger Sommer, Robeco Summer, Beethovenfest Bonn, Mikkeli, il ‘Pau Casals’, Lucerna, Verbier, e molti altri.

Narek Hakhnazaryan ha ricevuto borse di studio dalla Fondazione Rostropovich e dal Russian Performing Arts Fund; i suoi riconoscimenti includono il Primo Premio nel Concorso Internazionale ‘Aram Khachaturian’ del 2006 in Armenia e il Primo Premio al Concorso Internazionale ‘Johansen’ per giovani strumentisti d’archi. In quanto vincitore del Primo Premio alle Young Concert Artists International Auditions nel 2008, ha debuttato alla Zankel Hall della Carnegie Hall e a Washington DC. Nel 2017 è stato insignito del titolo di "Honored Artist of Armenia" dal presidente dell'Armenia Serzh Sargsyan.

Narek Hakhnazaryan è nato a Yerevan, in Armenia, in una famiglia di musicisti: suo padre è violinista, sua madre è una pianista. Dopo aver avuto come mentore il compianto Mstislav Leopol'dovič Rostropovič, Narek Hakhnazaryan si è diplomato nel 2011 al Conservatorio di Musica del New England, dove ha studiato con Lawrence Lesser. Precedentemente aveva studiato al Conservatorio di Mosca con Alexey Seleznyov e alla Scuola di Musica ‘Sayat-Nova’ di Yerevan con Zareh Sarkisyan.

Narek Hakhnazaryan suona un violoncello ‘Giuseppe Guarneri’ del 1707 e utilizza archetti creati da F. X. Tourte e Benoit Rolland.

Discografia

  • Shostakovich

    BBC Music Magazine Vol. 23, N. 11

    Shostakovich, Cello Sonata In D Minor, Op. 40


    BBC Music, 2017
  • Brahms, Dvorak

    Brahms & Dvorak PIano Trios

    The Z.E.N. Trio

    Brahms, Piano Trio No. 1 in B major, Op. 8

    Dvorak, Piano Trio No. 4 in E minor, Op. 90 (B166) 'Dumky'

    Brahms, Hungarian Dance No. 6 in D (arr. Louis Ries)

    Deutsche Grammophon, 2017

Press

  • [...] Narek Hakhnazaryan ha fatto il suo grandioso debutto ai Proms. Il suo pianismo è stato come una firma perfetta, ogni fioritura ed evoluzione è stata eseguita con perfetta semplicità [...]

    Times

  • [Narek Hakhnazaryan] Una splendida realtà dal grande futuro

    Claudio Listanti, La Voce, 7 febbraio 2015

  • Narek Hakhnazaryan ha intensamente coinvolto il pubblico dal primo momento in cui è entrato in scena. Fino alla fine la sua concentrazione e la sua abilità espressiva non hanno mai vacillato

    The New York Times

  • Narek Hakhnazaryan impreziosisce ogni registro con sonorità potente e brillante, sottolinea ogni cambio di ritmo e ogni virtuosismo con una facilità estrema. Lo attende una carriera strabiliante

    The Washington Post

  • All’invidiabile sicurezza tecnica e fluidità lirica di Narek Hakhnazaryan si aggiungevano uno scavo del particolare e un’attenzione ai diversi atteggiamenti espressivi
    davvero sorprendenti

    ARCHI Magazine, Gennaio-Febbraio 2012

  • Narek Hakhnazaryan affronta i brani più impervi con una sicurezza assoluta […] Musicalmente poi è impressionante. È chiaramente educato alla musica, ha studiato con severi e noti maestri, ma possiede una personalità, un raro istinto musicale che lo portano a risultati espressivi bellissimi […] Narek Hakhnazaryan ha un ‘arco’ bellissimo, scioltissimo, con un raro senso del ‘peso’ che gli consente sonorità variegate, intonazione perfetta,
    fraseggio curatissimo

    Il Giornale di Brescia

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