Jonathan Biss

Pianoforte

Biografia

Jonathan Biss è un pianista di altissimo profilo internazionale e desidera condividere la sua profonda curiosità artistica con tutti gli amanti della musica, in sale concertistiche e non solo. La sua grande caratura come insegnante, pensatore musicale e interprete di Beethoven è conosciuta in tutto il mondo. Di recente è stato nominato co-direttore artistico al fianco di Mitsuko Uchida al Marlboro Music Festival, dove è presente da dodici estati. Membro della facoltà della sua alma mater, il Curtis Institute of Music, dal 2010, Jonathan Biss ha tenuto il suo primo importante corso online aperto (MOOC), intitolato Exploring Beethoven’s Piano Sonatas, raggiungendo più di 150.000 persone in 185 paesi.

Jonathan Biss continua ad aggiungere lezioni al suo corso online con lo scopo di trattare tutte le Sonate in tempo per l’inizio del 2020, anno del duecentocinquantesimo anniversario dalla nascita di Beethoven.

Allo stesso tempo continua a portare avanti il suo ciclo di nove anni e nove incisioni dell’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven. Anche quest’ultimo verrà completato per il 2020. Il suo eBook intitolato Beethoven’s Shadow, record di vendite, descrive il processo di registrazione delle Sonate; pubblicato da Rosetta Books nel 2011, è stato il primo ‘Kindle Single’ scritto da un musicista classico.

Questi progetti testimoniano la completezza dell'approccio di Jonathan Biss alla creazione musicale e alla volontà di mettere in connessione il pubblico con la sua passione per la musica.

Nella stagione attuale Jonathan Biss porta a termine il suo ciclo dedicato alle Sonate di Beethoven ai Festival di Aspen e Ravinia e all’Atlanta Symphony.

Nella stessa stagione Jonathan Biss si esibisce, fra le altre, con l’Orchestra di Filadelfia, la Philharmonia, la Swedish Radio Symphony Orchestra e la Dallas Symphony Orchestra.

Prosegue, inoltre, le sue collaborazioni con i Quartetti d’archi Elias, Doric e Brentano.

Come omaggio per il novantesimo compleanno del suo insegnante Leon Fleisher, Jonathan Biss collabora con i pianisti Yefim Bronfman, Katherine Jacobson e lo stesso Fleisher in concerti celebrativi alla Carnegie Hall, al Perelman Theater di Filadelfia, al Kennedy Center e all’Herbst Theatre di San Francisco. Jonathan Biss è anche impegnato in tournée in Finlandia e Germania con la Filarmonica del Giappone, in Svezia con Musica Vitae e nei Paesi Bassi con Liza Ferschtman, Marc Desmons e Antoine Lederlin.

All’interno del progetto Beethoven/5, per cui la Saint Paul Chamber Orchestra sta co-commissionando dei Concerti per pianoforte a cinque compositori (ognuno ispirato da omologhe opere di Beethoven), quest’anno Jonathan Biss presenta in prima esecuzione mondiale il nuovo Concerto di Caroline Shaw e il Concerto per pianoforte n. 3 di Beethoven. In primavera, l’opera di Shaw verrà eseguita da Jonathan Biss insieme a tre diversi ensemble: la Saint Paul Chamber Orchestra, la North Carolina Symphony e l’Orchestra da Camera di Losanna. Gli altri Concerti già presentati sono: City Stanzas di Sally Beamish, The Blind Banister di Timo Andres (finalista del Premio Pulizer per la musica) e Il sogno di Stradella di Salvatore Sciarrino. Il concerto finale verrà scritto da Brett Dean.

Nel corso della sua carriera, Jonathan Biss è sempre stato un sostenitore della musica moderna. Prima del progetto Beethoven/5 ha commissionato le Lunaire Variations a David Ludwig, Interlude II a Leon Kirchner, Wonderer a Lewis Spratlan e Three Piecese for Piano e un concerto a Bernard Rands, opere che ha interpretato in prima esecuzione con la Boston Symphony Orchestra. Ha anche presentato la prima esecuzione di un Quintetto per pianoforte di William Bolcom.

Jonathan Biss rappresenta la terza generazione di una famiglia di musicisti professionisti che include sua nonna Raya Garbousova, una delle prime celebri violoncelliste donna (per cui Samuel Barber ha composto il proprio Concerto per Violoncello) e i suoi genitori, la violinista Miriam Fried e il violista/violinista Paul Biss. Cresciuto immerso nella musica, Jonathan Biss ha iniziato gli studi di pianoforte all’età di sei anni e le sue prime esibizioni hanno avuto luogo con i genitori. Ha studiato all’Indiana University con Evelyne Brancart e al Curtis Institute of Music con Leon Fleisher.

Jonathan Biss ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il ‘Leonard Bernstein Award’, conferito al Festival dello Schleswig-Holstein nel 2005, il ‘Lincoln Center’s Martin E. Segal Award’, un ‘Avery Fisher Career Grant’, il ‘Borletti-Buitoni Trust’ nel 2003 e il ‘Gilmore Young Artist Award’ del 2002.

Alcuni dei suoi album per l’etichetta EMI hanno vinto il riconoscimento ‘Diapason d’Or de l’Année’ e il Premio ‘Edison’.

È stato ‘artist in residence’ al Performance Today dell’American Public Media ed è stato il primo americano scelto per partecipare al programma New Generation Artist della BBC.

Discografia

  • Beethoven, Schumann

    Piano Works

    EMI Classics, 2004
  • Beethoven

    Piano Sonatas
    Sonata in C minor, Op. 13, "Pathetique"
    Sonata No. 15 in D major Op. 28 "Pastorale"
    Sonata No. 27 in E minor Op. 90
    Sonata No. 30 in E major Op. 109

    EMI Classics, 2007
  • Mozart

    Piano Concertos 21 & 22
    Orpheus Chamber Orchestra

    EMI Classics, 2008
  • Schumann

    Fantasie in C, Op. 17;
    Kreisleriana Op.16;
    Arabeske Op.18
    Jonathan Biss (piano)

    EMI Classics, 2007
  • Schubert, Kurtág, Schubert

    Jonathan discusses Schubert:
    Piano Sonata in C Major, D. 840 “Reliquie”
    Piano Sonata in A Major, D. 959

    György Kurtág
    1. Birthday elegy for Judit - for the second finger of her left hand (from Játékok)
    Franz Schubert: Piano Sonata D. 840 “Reliquie”
    2. Moderato
    3. Andante
    Schubert: Piano Sonata D. 959
    4. Allegro
    5. Andantino
    6. Scherzo. Allegro vivace - Trio. Un poco più lento
    7. Rondo. Allegretto

    György Kurtág
    8. Spoken introduction
    9. Hommage a Schubert (from Játékok)

    Wigmore Hall Live, 2009
  • Schumann, Dvorák

    Robert Schumann, Piano Quintet in E flat major, Op. 44

    Antonín Dvoøák, Piano Quintet No. 2 in A major, Op. 81, B. 155

    with Elias String Quartet

    Onyx, 2012
  • Beethoven

    Piano Sonatas Vol. 1

    Piano Sonata no.5 in C minor op.10 no.1
    Piano Sonata no.11 in B flat op.22
    Piano Sonata no.12 in A flat op.26 ‘Funeral March’
    Piano Sonata no.26 in E flat op.81a ‘Les Adieux’

    Onyx, 2012
  • Beethoven

    Beethoven Sonatas Vol.2

    Piano Sonata no.4 in E flat op.7
    Piano Sonata no.14 in C sharp minor op.27 no.2 ‘Moonlight’
    Fantasy in G minor op.77
    Piano Sonata no.24 in F sharp op.78

    Onyx, 2013
  • Beethoven

    Piano Sonatas Volume 3
    Piano Sonata No. 15 in D major, Op. 28
    Piano Sonata No. 16 in G major, Op. 31 No. 1
    Piano Sonata No. 21 in C major, Op. 53 “Waldstein”

    Onyx, 2014
  • Beethoven

    Piano Sonatas Volume 4 Nos. 1, 6, 19, & 23 (Appassionata)

    JB Recordings, 2015
  • Beethoven

    Piano Sonatas Vol. 5

    Piano Sonata No. 3 in C major, Op. 2, No. 3

    Piano Sonata No. 25 in G major, Op. 79

    Piano Sonata No. 27 in E minor, Op. 90

    Piano Sonata No. 28 in A major, Op. 101

    JB Recordings, 2016
  • Beethoven

    Piano Sonatas Vol. 6

    Piano Sonata No. 9 in E Major, Op. 14, No. 1

    Piano Sonata No. 13 in E-flat Major, Op. 27, No. 1 “Sonata quasi una fantasia”

    Piano Sonata No. 29 in B-flat Major, Op. 106 “Hammerklavier”

    JB Recordings, 2017
  • Beethoven

    Piano Sonatas Vol. 7

    Piano Sonata No. 2 in A Major, Op. 2 No. 2

    Piano Sonata No. 20 in G Major, Op. 49 No. 2

    Piano Sonata No. 17 in D minor, Op. 31 No. 2 “The Tempest”

    Piano Sonata No. 30 in E Major, Op. 109

    JB Recordings, 2018

Press

  • Jonathan Biss, un’esibizione vistuosistica elettrizzante alla Queen Elizabeth Hall

    John Allison, The Telegraph, 1 aprile 2015

  • [...] Quella di Jonathan Biss è stata un’interpretazione incredibilmente lucida e di ampio respiro. Quasi accarezzando i tasti del pianoforte, è riuscito a cogliere l’intensità e la luminosità del brano. Inoltre, il suo approccio accurato e analitico alla struttura musicale ha garantito una limpidezza fuori dal comune […]

    The Sunday Times

  • [...] Jonathan Biss è una giovane stella emergente […]

    The Chicago Sun-Times

  • Il suo CD d’esordio è geniale

    San Francisco Chronicle

  • Un artista serio e realizzato che antepone il compositore all’esecutore

    The Los Angeles Times

  • Il suo album è segno evidente che sta nascendo un maestro

    Cleveland Plain Dealer

  • […] un pianista eccezionale per ogni generazione. È inevitabile che il successo bussi alla sua porta

    The Washington Post

  • Biss possiede la capacità di tenere viva l'attenzione e di sorprendere, come se si stesse ascoltando un brano noto per la primissima volta. Come Barenboim, è in grado di creare l'impressione che la musica cresca davanti agli occhi di chi ascolta

    Classic FM Magazine, Novembre 2007

  • Biss attinge con la sicurezza del grande interprete all'ideale platonico delle idee pure; [...] contempla e si fa contemplare

    Il Giornale dell'Umbria, 26 aprile 2007

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