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Pianoforte

Alexander
Malofeev

Biografia

Alexander Malofeev ha studiato presso istituzioni leggendarie come il Gnessin Special College of Music e il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. Nel 2014, all’età di soli tredici anni, ha vinto il prestigioso Concorso Internazionale Tchaikovsky per giovani musicisti. Rapidamente acclamato dalla critica come un “giovane genio russo” (Corriere della Sera), si è affermato come uno dei pianisti più promettenti della sua generazione.

Sin dal suo promettente debutto, Alexander Malofeev si è esibito con alcune delle orchestre più importanti al mondo, tra cui l’Orchestra di Filadelfia, la Boston Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica della Scala, la Lucerne Festival Orchestra, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la BBC Symphony, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Coreana e la Baltic Sea Philharmonic.   Alexander Malofeev collabora regolarmente con alcuni dei più rinomati direttori d’orchestra, quali Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Susanna Mälkki, Yannick Nézet-Séguin, Alain Altinoglu, Lionel Bringuier, Vladimir Fedoseyev, Kirill Karabits, Hannu Lintu, Vasily Petrenko, Andris Poga, Fabio Luisi, Michael Tilson Thomas, Juraj Valcuha, Kazuki Yamada, tra gli altri.

Nel corso delle ultime stagioni, Alexander Malofeev si è esibito in concerti e recital presso celebri sale da concerto, quali il Musikverein di Vienna, il Royal Concertgebouw di Amsterdam, il Teatro alla Scala di Milano, la Philharmonie di Parigi, il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, l’Alte Oper di Francoforte, la Kurhaus di Wiesbaden, i Teatri Bolshoi e Mariinsky di Mosca, il Queensland Performing Arts Centre, la Lotte Concert Hall di Seoul, la Bunka Kaikan di Tokyo, l’Oriental Art Centre di Shanghai, il National Centre for the Performing Arts di Pechino e la Royal Opera House Muscat in Oman.

Alexander Malofeev è inoltre regolarmente ospite presso rinomati festival pianistici, quali La Roque d’Anthéron e La Folle Journée a Nantes, il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, la Master Pianist Series del Royal Concertgebouw di Amsterdam, il Festival Musicale di Rheingau, il Festival di Verbier, il Tanglewood Festival e la Celebrity Series of Boston.

Tra gli appuntamenti salienti della stagione 2025/26 di Alexander Malofeev figurano esibizioni con l’Orchestra Filarmonica dei Paesi Bassi, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra e Karina Canellakis, l’Orchestra Sinfonica di Vienna e Petr Popelka, una serie di recital solistici in Europa e negli Stati Uniti, nonché una tournée in duo con la violinista María Dueñas. Nel giugno 2025 Alexander Malofeev è stato uno dei sei pianisti selezionati per esibirsi al concerto “Harmonies of Hope” in Vaticano su invito di Papa Leone XIV.

Alexander Malofeev registra in esclusiva per Sony Classical. Il suo album di debutto, dal titolo “Forgotten melodies”, uscirà all’inizio del 2026.

Nato a Mosca nel 2001, Alexander Malofeev risiede attualmente a Berlino.

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Discografia

Tchaikovsky, Medtner, Liszt

Recorded at the Queensland Conservatorium Theatre, Brisbane

Master Performers 2016
Tchaikovsky

Tchaikovsky 2020
Alexander Malofeev, Boris Berezovsky, Maxim Mogilevsky, Miroslav Kultyshev (piano)
Pavel Milyukov (violin)
Boris Andrianov (cello)
Tatarstan National Symphony Orchestra/Alexander Sladkovsky
rec. 2019, Saydachev Hall, Kazan
10 Cds

Sony Classical 2020

Press

[…] Il giovane Malofeev e un virtuosismo imperturbabile (…) Del biondissimo e non ancora diciottenne pianista russo Alexander Malofeev colpiscono la facilità, l’agile incisività e il portentoso bagaglio tecnico […]

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F. Ermini Polacci, Corriere Fiorentino, 31 marzo 2019

[…] È riduttivo definire brillante la performance di Aleksandr Malofeev: di fronte al suo assoluto dominio della tastiera e alla consapevole maturità delle sue interpretazioni non si può che restare stupiti, attoniti, per poi sciogliere l’incantesimo in entusiastica ammirazione […]

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L’Adige, 21 febbraio 2019

“[…] Dobbiamo dire che già alle prime battute dal Moderato del Concerto, da quegli accordi poderosi che anticipano il tema principale del primo tempo, ogni dubbio sulle capacità di un ragazzo così giovane sono spariti come neve al sole, grazie a una potenza di suono e a una disinvoltura davvero stupefacente anche nei passaggi più impervi, che in questo Concerto non sono pochi […] Gli appassionati che affollavano il teatro Grande avranno anche notato come Alexander Malofeev rimanga sempre in contatto visivo col direttore, e questo la dice lunga sulla sua sicurezza complessiva. Ma anche la sensibilità vuole la sua parte, e così l’Adagio sostenuto è stato realizzato davvero benissimo, con grande pathos prima della «cavalcata finale».

Applausi lunghissimi e meritatissimi a questo biondissimo, incantevole fanciullo della tastiera […]”

Luigi Fertonani, Bresciaoggi, 28 marzo 2017

"Nel salotto di Venezia è tutta un'altra musica"

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