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Avi
Biografia
“Ecco un musicista in grado di valicare ogni confine, ad eccezione di quello del buon gusto, catalizzando con maestria l’attenzione di chi lo ascolta” Gramophone
Primo mandolinista nominato ai Grammy Award per la musica classica, Avi Avital è stato paragonato ad Andres Segovia per l’abilità con lo strumento e a Jascha Heifitz per il suo incredibile virtuosismo. Appassionato ed “esplosivamente carismatico” (New York Times) nelle sue esibizioni dal vivo, Avi Avital rappresenta una forza trainante nel tentativo di dare nuovo impulso al repertorio per mandolino: per più di due decenni ha rimodellato la storia e il futuro del suo strumento, suonandolo nelle sale più prestigiose di tutto il mondo. In aggiunta a questo, Avi Avital ha ampliato il repertorio mandolinistico non solo con trascrizioni di vari brani, ma commissionando oltre cento opere per mandolino, inclusi i Concerti per mandolino e orchestra di Fazıl Say, Jennifer Higdon, Anna Clyne, Avner Dorman e Giovanni Sollima.
Nella stagione 2026/27 Avi Avital ritornerà ad esibirsi alla Carnegie Hall di New York, collaborerà come direttore/solista con Les Violons du Roy e terrà una serie di concerti alla Wigmore Hall di Londra come artist-in-residence. Tra gli impegni che lo vedranno tornare sul palco figurano le esibizioni con la Filarmonica di Monaco, la Camerata di Salisburgo, l’Orchestra della Svizzera italiana e la Kammerorchester di Basilea, mentre nuovi debutti prevedono l’Orchestra Sinfonica d’Islanda, la Kammerorchester des Symphonieorchesters des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra Barocca di Breslavia, l’Orchestra da Camera della Filarmonica di Varsavia e l’Orchestra Sinfonica di Taipei. Negli Stati Uniti, Avi Avital intraprenderà inoltre una tournée con Les Violons du Roy e debutterà come direttore/solista con la St. Paul Chamber Orchestra.
Avi Avital continua a esibirsi in tournée con il suo ensemble innovativo “Between Worlds”, esplorando generi, culture e universi musicali diversi. L’ensemble ha esordito con una residenza in tre parti alla Boulez Saal di Berlino e da allora si è esibito nelle principali città di tutta Europa, tra cui Bucarest, Francoforte, Varsavia, Amburgo, Gstaad e Anversa, oltre che in festival quali i BBC Proms, il Festival Musicale dello Schleswig-Holstein e il George Enescu Festival. Tra i prossimi appuntamenti figura un’ampia tournée in Nord America.
Tra gli altri impegni recenti di Avi Avital figurano esibizioni con la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Il Giardino Armonico, l’Academy of St Martin in the Fields, l’Ensemble Resonanz, la Yomiuri Nippon Symphony, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, la Tonhalle Orchester di Zurigo, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestre National de Lyon, la Filarmonica di Israele e l’Orchestra della Radio Norvegese, collaborando con direttori del calibro di Zubin Mehta, Kent Nagano, Alan Gilbert, Robert Spano, Osmo Vänskä, Yutaka Sado, Nicholas McGegan, Omer Meir Wellber, Giovanni Antonini, Jonathan Cohen e Ton Koopman.
La versatilità di Avi Avital lo ha portato ad essere scelto come ‘’Portrait-Artist” dal Festival Musicale dello Schleswig-Holstein, dal BOZAR di Bruxelles, dalla Konzerthaus di Dortmund e come artist-in-residence dal Festival di Bodensee e da La Jolla Music Society in California. Avi Avital è ospite regolare presso importanti festival internazionali tra i quali quelli di Salisburgo, Hollywood Bowl, Tanglewood, Ravenna, MISA Shanghai, Cheltenham, Verbier, Lucerna, Bad Kissingen, Rheingau, Gstaad e Tsinandali.
Avi Avital registra in esclusiva per Deutsche Grammophon ed ha pubblicato il suo primo album con l’ensemble “Between Worlds” nel 2025: “Song of the Birds” combina opere di Manuel de Falla, Otar Taktakishvili e Fazıl Say con brani folk tradizionali arrangiati da David Bruce e altri. L’album “Concertos”, pubblicato con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini, presenta i Concerti per Mandolino di Vivaldi, Hummel, Bach, Barbella e Paisiello. Questo disco ha vinto un Opus Klassik Award nel 2024, come “Registrazione Concertistica dell’Anno”. L’album precedente, “The Art of the Mandolin”, è stato pubblicato nel 2020 ottenendo recensioni entusiastiche da The Times, Independent, Gramophone, BBC Music Magazine e dalla stampa internazionale. Anche gli album precedenti “Bach” (2019), “Avital meets Avital” (2017), “Vivaldi” (2015) e “Between Worlds” (2014), oltre a un disco comprendente trascrizioni di Concerti di Bach a opera di Avi Avital stesso (2012), hanno ricevuto numerosi premi.
Nato a Be’er Sheva, nel sud di Israele, Avi Avital ha iniziato lo studio del mandolino all’età di otto anni e presto si è unito alla fiorente orchestra giovanile di mandolino fondata e diretta dal suo carismatico insegnante, il violinista di origine russa Simcha Nathanson. Ha poi proseguito gli studi all’Accademia Musicale di Gerusalemme e al Conservatorio Cesare Pollini di Padova con Ugo Orlandi.
Avi Avital suona un mandolino del liutaio israeliano Arik Kerman.
Galleria
Discografia
Avner Dorman
Concertos for Mandolin, Piccolo, Piano and Concerto Grosso
Avi Avital, Metropolis Ensemble, Andrew Cyr, Eliran Avni, Mindy Kaufman, Arnaud Sussmann, Lily Francis, Eric Nowlin, Michal Korman & Aya Hamada
Bach
Concertos
BWV 1052R, BWV 1056R, BWV 1041
Sonata BWV 1034
All works arranged for mandolin
by Avi Avital
Avi Avital
Kammerakademie Potsdam
AA. VV.
Guest artists:
Richard Galliano Catrin Finch
Giora Feidmann
Vivaldi
Works by Vivaldi
with:
Juan Diego Flórez
Venice Baroque Orchestra
A. Avital, O. Avital
AVITAL MEETS AVITAL
Avi Avital, Omer Avital
Itamar Doari, Yonathan Avisha
J. S. Bach
Concerto in D minor BWV 1052R
Concerto in G minor BWV 1056R
Concerto in A minor BWV 1041
Sonata in E minor BWV 1034
Partita No. 2 in D minor BWV 1004
Avi Avital
Kammerakademie Potsdam
Shalev Ad-El
Press
[…] Il mandolino di Avi Avital ha fatto sognare il teatro Civico (…) Il mandolino di Avi Avital ha aperto, nel migliore dei modi, il XXII Viotti Festival, ieri sera, al Civico (…) il mandolinista israeliano ha spaziato da Bach a Vivaldi e da Bèla Bartòk al conterraneo Ohad Ben Ari (i cui tre divertenti Frammenti sono stati aggiunti all’ultimo momento al programma), con una facilità di suono e una tecnica portentosa che hanno rapito la folta platea del Civico (…) tutte le interpretazioni di Avital sono state impeccabili e coinvolgenti (…) un virtuoso straordinario pure dotato di straripante empatia con il pubblico […]
[…] Un teatro Verdi di Sassari gremito ha accolto l’esibizione di Avi Avital, talentuosa stella internazionale di mandolino, per un concerto inserito all’interno della stagione “I grandi interpreti della musica” organizzata da Teatro e/o Musica.
Alla fine è stato un grande successo per l’esibizione del musicista accompagnato dall’orchestra di Venezia guidata da Guglielmo de Stasio (…) Tanti gli applausi ricevuti da Avital che si è cimentato in un concerto per violino e orchestra di Bach nella trascrizione per mandolino. La prima parte si è conclusa con il famoso concerto in Do Magg. sempre con mandolino e orchestra di Vivaldi.
Molto applaudita anche la seconda parte dell’esibizione che ha proposto la sinfonia n. 10 di F. Mendelssohn Bartholdy (…) Avi Avital è poi rientrato in scena acclamato dal pubblico con le sei miniature di S. Tsintsadze. Il concerto si è poi concluso con le energiche e ritmiche sette danze rumene di Bela Bartok.
Un successo di pubblico tanto che il musicista ha concesso il bis con una danza bulgara e con l’esecuzione delle Danze Ungheresi di Brahms […]
[…] un musicista che non conosce limiti eccetto quello del buon gusto. Artisticamente in grado di convincere il pubblico a seguirlo ovunque […]
Ovazioni a Castel Mareccio
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