Pietari Inkinen

Direttori d'orchestra

Biografia

Nel 2015 Pietari Inkinen ha iniziato il suo incarico di Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Praga e della Ludwigsburg Schlossfestspiele. Il 2015 segna la sua ottava ed ultima stagione come Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica della Nuova Zelanda, per cui resterà Direttore Ospite Onorario per il 2016. Durante la sua esperienza a capo dell’orchestra neozelandese, ha ricevuto elogi unanimi di critica e pubblico per le sue esibizioni in tournée in Nuova Zelanda e per le registrazioni per le etichette discografiche Naxos ed EMI. La stagione 2016/2017 lo vedrà Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica del Giappone, per cui è stato Direttore Ospite Principale. Come direttore ospite, Pietari Inkinen collabora con numerose orchestre, fra cui la Filarmonica di Monaco, la Filarmonica della Scala, la Los Angeles Philharmonic, la Filarmonica di Rotterdam e la Filarmonica Israeliana, ma anche l’Orchestra Sinfonica Tedesca di Berlino, l’Orchestra Sinfonica della WDR di Colonia, l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, la Sinfonica di Praga, i Bamberger Symphoniker, le Orchestre Sinfoniche della Radio di Vienna e della BBC, l’Orchestra della Staatskapelle di Dresda, l’Orchestra della Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Washington National Symphony Orchestra, la CBSO e l’Orchestre Philharmonique de Radio France. Pietari Inkinen si esibisce inoltre in collaborazioni di successo con solisti del calibro di Vadim Repin, Hilary Hahn, Pinchas Zukerman, Nikolaj Znaider, Jean Yves Thibaudet, Alexander Toradze ed Elisabeth Leonskaja.

Gli impegni principali della stagione 2015/2016 includono esibizioni con la Sinfonica di Praga, l’Orchestra Filarmonica del Giappone, la Tonkünstler Orchester, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Russa con Vadim Repin come solista, la Vancouver Symphony Orchestra, i Bamberg Symphoniker, la RTÉ National Symphony Orchestra, la Ludwigsburg Schlossfestspiele e una nuova produzione di Eugene Onegin per la Semperoer di Dresda.

Durante le passate stagioni, Pietari Inkinen si è esibito come ospite con le Orchestre Filarmoniche di Monaco, di Helsinki, di Rotterdam e dei Paesi Bassi, e, fra le altre, la Sinfonica di Praga e l'Orchestra del Museo di Francoforte.

Nel settembre del 2013, Pietari Inkinen è stato chiamato per dirigere la prima produzione di sempre dell’Anello del Nibelungo di Wagner all’Opera Australiana, con la regia di Neil Armfield. Questo ciclo dell’Anello, terzo nella storia di tutta l’Australia, è stato accolto con grandi consensi dalla stampa internazionale che l’ha definito “…teatralmente intrigante, concettualmente provocatorio e visivamente spettacolare…” (Sydney Morning Herald). Nell’agosto del 2014, agli Helpmann Awards, Pietari Inkinen è stato votato come il ‘Miglior Direttore Musicale’ per la sua direzione del ciclo dell’Anello presso l’Opera Australiana, in riconoscimento delle sue doti artistiche espresse nel campo delle arti figurative australiane. Tornerà a Melbourne nell’autunno del 2016 per dirigere una riproposizione della stessa produzione.

Come direttore d’orchestra, Pietari Inkinen ha diretto l’Opera Nazionale Finlandese ed è stato protagonista di un eccellente debutto al La Monnaie di Bruxelles dirigendo la Sagra della Primavera della Pina Bausch Dance Company. Nella primavera del 2012 ha debuttato alla Staatsoper di Berlino ed alla Bayerische Staatsoper di Monaco con Eugene Onegin, e nel 2013 ha diretto la Walkure e Das Rheingood di Wagner al Teatro Massimo di Palermo. In seguito, Pietari Inkinen è stato insignito del Premio Franco Abbiati per il ‘Miglior Spettacolo’ dall’Associazione Nazionale Critici Musicali italiana proprio per Das Rheingold. La stagione 2014/2015 ha previsto anche la Sagra della Primavera di Stravinsky in un debutto all’Opera di Colonia con coreografie di Sasha Waltz.

Le sue registrazioni per l’etichetta Naxos con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Nuova Zelanda del ciclo completo delle Sinfonie di Sibelius, la prima esecuzione della Manhattan Trilogy di Rautavaara, altre musiche di Sibelius ed il Concerto per violino di Brahms con la Bournemouth Symphony Orchestra hanno tutte ricevuto grandi consensi di critica. La rivista Gramophone ha commentato: “Ecco un’ulteriore dimostrazione del fatto che Pietari Inkinen sia un giovane direttore con sicurezza e talento da vendere… anche l’Orchestra Sinfonica della Nuova Zelanda risponde con notevole padronanza ed applicazione al direttore finlandese (sembra davvero un’orchestra ad una seconda giovinezza). Le letture di Pietari infine dimostrano un grande interesse per la lingua: le frasi sono ben formate – e le sfumature modulate – con pignoleria ed immaginazione, e lui apporta notevole predisposizione al divertimento ed un valido attaccamento al compito assegnatogli…”

Nel gennaio del 2014 è stata pubblicata una nuova registrazione della Seconda Sinfonia di Sibelius realizzata con l’Orchestra Filarmonica del Giappone.

Le incisioni delle Arie ed opere orchestrali di Wagner realizzate per EMI con Simon O’Neill e l’Orchestra Sinfonica della Nuova Zelanda si sono guadagnate una strabiliante recensione da parte del BBC Music Magazine. La sua registrazione con la Filarmonica da Camera Bavarese hanno ricevuto eccellenti critiche ed è stata nominata ‘Registrazione del Mese’ dal BBC Music Magazine.

Pietari Inkinen infine è anche un apprezzato violinista ed ha studiato all’Accademia Musicale di Colonia con Zakhar Bron. Si è esibito come solista con molte delle più prestigiose orchestre finlandesi, fra cui la Sinfonica della Radio Finlandese e la Filarmonica di Helsinki, con cui ha eseguito il Concerto di Sibelius in una esibizione per il centesimo anniversario della prima esecuzione dell’opera.

Si è esibito come direttore/solista presso il Teatro Carlo Felice Genova, l’Orchestra Sinofonica della RAI di Torino, la Sinfonica di Norkrkopings e l’Orchestre National de Lyon. Vanta infine numerose collaborazioni in esibizioni di musica da camera e si è esibito con l’Inkinen Trio alla Wigmore Hall ed alla St. John’s Smith Square.

Discografia

  • AA. VV.

    A Century of Finnish Chamber Music

    Ondine, 2002
  • Sibelius

    Scènes historiques 1 & 2; King Christian II Suite, Op. 27

    New Zealand Symphony Orchestra

    Naxos, 2007
  • Rautavaara

    Symphony No. 8, "The Journey" / Manhattan Trilogy / Apotheosis

    New Zealand Symphony Orchestra

    Naxos, 2008
  • Sibelius

    Night Ride and Sunrise; Belshazzar's Feast; Kuolema

    New Zealand Symphony Orchestra

    Naxos, 2008
  • Brahms, Schumann

    Brahms, Violin Concerto op77
    Schumann, Concerto D minor

    Bournemouth Symphony Orchestra

    Naxos, 2008
  • Wennakoski

    Culla d'aria / Love and Life of a Woman / Nosztalgiaim / Rain opens

    Alba, 2009
  • Ralph Van Raat

    Artist Profile Series

    Naxos, 2009
  • Sibelius

    Symphonies Nos. 1 & 3

    New Zealand Symphony Orchestra

    Naxos, 2010
  • Sibelius

    Symphony No. 2 - Karelia Suite

    New Zealand Symphony Orchestra

    Naxos, 2011
  • Sibelius

    Symphonies Nos. 4 & 5

    New Zealand Symphony Orchestra

    Naxos, 2011
  • Sibelius

    Symphonies Nos. 6 & 7 - Finlandia

    New Zealand Symphony Orchestra

    Naxos, 2011

Press

  • Nell’anno del bicentenario di Wagner i cicli dell’Anello del Nibelungo hanno proliferato, ma quella dell’Opera Australia [diretta da Pietari Inkinen] è davvero speciale

    The Guardian

  • La padronanza di Inkinen sui dettagli e sull'orchestra non è stata in discussione nemmeno per un attimo. Ha saputo tenere sotto controllo le emozioni di Tchaikovsky. È stato entusiasmante

    Mark Swed, Los Angeles Times, 18 agosto 2010

  • La Prima sinfonia Il Titano di Mahler è suonata come una rivelazione. Dirige benissimo, con un gesto preciso, elegante ed efficace. Con mani e braccia disegna nell'aria quel che vuole e l'orchestra risponde con grande duttilità (...)ha un fraseggio spontaneamente musicale (...) un equilibrio non facile che Inkinen possiede come dote naturale

    Paolo Gallarati, La Stampa, aprile 2009

  • Sembra che in futuro sentiremo parlare sempre più spesso di lui

    John Button, Dominion Post

  • La sua interpretazione è stata sorprendentemente matura e potente

    Börje Larsson, Arbetarbladet, novembre 2004

  • Inkinen ha suonato le parti soliste con tale sensibilità e delicatezza che le note sono uscite in piccole e trasparenti nuvole di musica

    Kajsa Westerman 19 novenmbre 2004

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