Leonidas Kavakos

Violino

Biografia

Vincitore del Premio Léonie Sonning 2017

Artist in Residence della Filarmonica di New York nella stagione 2016-17

Leonidas Kavakos è unanimemente ritenuto artista di raro talento ed è apprezzato in tutto il mondo per il suo virtuosismo e la sua ineguagliabile musicalità. Collabora con le orchestra più importanti del mondo e registra in esclusiva per Decca Classics.

I tre più importanti mentori della sua vita sono stati Stelios Kafantaris, Josef Gingold e Ferenc Rados. All’età di ventuno anni Leonidas Kavakos aveva già vinto tre prestigiosi riconoscimenti: il Concorso Sibelius nel 1985, il Premio Paganini e il Concorso di Naumburg nel 1988. Questo successo gli ha consentito di partecipare alla registrazione del Concerto per violino di Sibelius (1903/4) nella sua versione originale: si è trattata della prima registrazione nella storia di quest’opera che nel 1991 ha ricevuto un Gramophone Award.

Leonidas Kavakos è stato annunciato come vincitore del Premio Musicale Léonie Sonning per il 2017. Questo prestigioso riconoscimento è l’onoreficenza danese più importante in campo musicale e viene ogni anno riconosciuta a compositori, strumentisti, direttori o cantanti. Vincitori degli anni precedenti sono stati Leonard Bernstein, Benjamin Britten, Arthur Rubinstein, Yehudi Menuhin, Dmitri Shostakovich, Dietrich Fischer-Dieskau, Mstislav Rostropovich, Pierre Boulez, György Ligeti, Alfred Brendel, Daniel Barenboim e Simon Rattle.

Nel corso degli anni Leonidas Kavakos ha sviluppato una intensa collaborazione con numerose orchestre e direttori, tra cui la Filarmonica di Vienna (Eschenbach/Chailly) i Berliner Philharmoniker (Rattle), la Royal Concertgebouw Orchestra (Jansons/Gatti), la London Symphony Orchestra (Gergiev/Rattle/Harding), l’Orchestra della Gewandhaus di Lipsia (Chailly), la Filarmonica di Monaco e l’Orchestre de Paris. Leonidas Kavakos collabora intensamente anche con la Staatskapelle di Dresda, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, la Budapest Festival Orchestra, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica della Scala e, negli Stati Uniti, con l’Orchestra di Filadelfia, la Filarmonica di New York, la Sinfonica di Boston, la Sinfonica di Chicago e la Filarmonica di Los Angeles.

Nella stagione 2016/17 Leonidas Kavakos sarà Artist in Residence con la Filarmonica di New York. Questa collaborazione comprenderà il suo debutto come direttore con l’orchestra e tre apparizioni come solista tra cui l’esecuzione del Concerto per violino n. 3 di Lera Auerbach, con la direzione di Alan Gilbert.

Negli ultimi anni Leonidas Kavakos ha costruito un forte profilo come direttore d’orchestra ed ha diretto ensemble del calibro della Sinfonica di Londra, della Sinfonica di Boston, della Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, del Maggio Musicale Fiorentino, dei Wiener Symphoniker e della Budapest Festival Orchestra. Nel corso della stagione 2016/17 dirigerà la Gürzenich Orchester, la Sinfonica della Radio Finlandese, la Filarmonica della Fenice di Venezia e la Sinfonica di Houston.

Leonidas Kavakos registra in esclusiva per Decca Classics: la prima pubblicazione del gennaio 2013, effettuata con Enrico Pace al pianoforte e contenente le Sonate per violino di Beethoven, ha vinto un premio ECHO Klassik come ‘strumentista dell’anno’.

Hanno fatto seguito il Concerto per violino di Brahms registrato con la Gewandhausorchester di Lipsia e Riccardo Chailly (ottobre 2013) e le Sonate per violino di Brahms con Yuja Wang (marzo 2014). E’ stato premiato da Gramophone come ‘Artista dell’anno’ nel 2014.

Le precedenti registrazioni di Leonidas Kavakos comprendono pubblicazioni effettuate per BIS, ECM e Sony Classical.

Nato e cresciuto in una famiglia di musicisti ad Atene, in Grecia, dove ancora risiede, Leonidas Kavakos cura annualmente una masterclass di violino e musica da camera che attira violinisti ed ensemble da tutto il mondo e che riflette il suo profondo impegno nel mantenimento della conoscenza e delle tradizioni musicali.

Leonidas Kavakos ha una grande passione per l’arte della liuteria, da lui considerata un profondo mistero e un segreto tutt’oggi non ancora svelato. Suona uno Stradivari ‘Abergavenny’ del 1724 ma possiede anche dei violini moderni realizzati da Florian Leonhard, Peter Greiner, Eero Haahti e David Bague e archetti di François Xavier Tourte, Dominique Peccatte, Jean Pierre Marie Persois e Joseph Henry.


Discografia

  • Sibelius

    Six Humoresques
    City of Espoo Chamber Orchestra
    Juhani Lamminmäki, conductor

    Finlandia, 1990
  • AA. VV.

    FRANCK: Violin Sonata
    FAURÉ: Berceuse
    YSAŸE: Sonata No. 6
    RAVEL: Violin Sonata No. 2
    SAINT-SAËNS: Caprice
    Anne Epperson, piano

    Koch International, 1990
  • Sibelius

    Violin Concerto (original 1903/04 & final 1905 versions)

    Lahti Symphony Orchestra
    Osmo Vänskä

    BIS, 1991
  • AA.VV.

    Opere di Debussy, Kreisler, Paganini, Schubert, Tchaikovsky, Wieniawski e altri

    Péter Nagy, piano

    Delos, 1992
  • Ysaÿe

    6 Sonatas for Solo Violin Op 27

    BIS, 1999
  • Kreisler

    Viennese Rhapsody
    Music for Violin & Piano by Fritz Kreisler
    Péter Nagy, piano

    BIS, 2000
  • Hindemith

    Violin Concerto
    BBC Philharmonic Orchestra
    Yan Pascal Tortelier, conductor

    Chandos, 2001
  • Stravinsky, Bach

    Duo Concertante; Suite Italienne
    Partita No.1, BWV. 1002; Sonata No.1, BWV. 1001
    Péter Nagy, piano

    ECM, 2002
  • Berg
    Violin Concerto
    BBC Symphony Orchestra
    Sir Andrew Davis, conductor
    BBC Music Magazine, 2002
  • Ravel, Enescu

    Sonate Posthume; Tzigane
    Impressions d'enfance, Sonata No. 3
    Péter Nagy, piano

    ECM, 2003
  • Schumann

    Violin Concerto
    Philadelphia Orchestra
    Wolfgang Sawallisch, conductor

    Philadelphia Orchestra, 2004
  • Paganini

    24 Capricci

    Dynamic, 2004
  • Mansurian

    Monodia
    Violin concerto
    Münchner Kammerorchester
    Christoph Poppen, conductor

    ECM, 2004
  • Mozart

    Violin Concertos
    Symphony No. 39 in E-flat major, K. 543
    Camerata Salzburg

    Sony, 2006
  • Mendelssohn

    Violin Concerto in E Minor
    Piano Trios No.s 1 & 2
    Camerata Salzburg
    Patrick Demenga, cello; Enrico Pace, piano

    Sony, 2009
  • Beethoven

    The 10 Violin Sonatas

    Leonidas Kavakos violin
    Enrico Pace piano

    Decca Classics, 2013
  • Brahms, Bartok

    Brahms, Violin Concerto; Hungarian Dances Nos. 1, 2, 6, 11
    Bartok,Rhapsody for Violin and Piano Nos. 1 + 2
    Leonidas Kavakos, violin
    Gewandhausorchester Leipzig
    Riccardo Chailly, conductor
    Péter Nagy, piano

    Decca Classics, 2013
  • Brahms

    The Violin Sonatas

    Leonidas Kavakos
    Yuja Wang

    Decca Classics, 2014
  • Shostakovich

    Violin Concerto No.1

    Leonidas Kavakos, violin
    Mariinsky Orchestra, cond. Valery Gergiev
    Shostakovich Symphony No.9 / Violin Concerto No.1

    Mariinsky, 2015
  • AA. VV.

    Virtuoso

    Some of the most characterful and demanding violin works ever written for the instrument, paired with a selection of beautiful and lyrical ‘encores’

    Decca Classics, 2016

Press

  • Il fascino cameristico di Kavakos e Pace

    Alberto Cima, Corriere del Ticino, 15 ottobre 2015

  • "Il duo Kavakos-Pace a Bologna.
    Prendere a prestito le parole di Italo Calvino per descrivere l’interpretazione del duo al Teatro Manzoni"

    Mariateresa Storino, il Corriere Musicale, 23 gennaio 2015

  • […] Leonidas Kavakos interpreta le Sonate per violino di Beethoven con enorme accuratezza. L’espressività del vibrato à semplicemente la giusta intensità, le melodie sono modellate in maniera mirabile e il rubato è di grande effetto e utilizzato con oculatezza […]

    the Strad

  • "[...] Leonidas Kavakos ha dato vita alla voce solista donandole un’intonazione che è sembrata sovrumana. Ha suonato con limpidezza e con una concentrazione intensissima.
    Negli intermezzi era rivolto all’orchestra, con cui ha trovato un affiatamento impeccabile [...]"

    The Times

  • "È semplice paragonare Leonidas Kavakos a una divinità del violino"

    Enrico Parola,Corriere della Sera, 7 febbraio 2012

  • Kavakos è apparso assai convincente per la freschezza delle emozioni colte al volo, per gli scatti dinamici alternati ad un meditare profondo, quasi si fosse proposto di spremere bellezza da ogni frase, sin da ogni nota. E riuscendo nell'intento

    Luigi Bellingardi,Corriere della Sera, 6 giugno 2011

  • Performance di elevata caratura stilistica quella della Camerata Salzburg sotto l'impetuosa tensione impressa da Kavakos.

    L.Bellingardi, Corriere della Sera, 16 marzo 2009

  • Leonidas Kavakos sembra destinato ogni volta a infondere in chi ascolta la sensazione di trovarsi di fronte a eventi interpretativi di assoluta eccezionalità

    W.Edwin Rosasco, Il secolo XIX, 14 ottobre 2007

  • Kavakos ha dato la più ampia dimostrazione del suo raffinato eloquio strumentale, della tecnica ineccepibile e di una cavata morbida ed elegante sin dai rapidi passaggi discendenti e ascendenti, sin dalle intense modulazioni e dagli arpeggi cromatici dell'Allegro iniziale

    Corriere della Sera, 29 gennaio 2006

  • […] possiede un impressionante tono, forte e solido […]

    The Daily Telegraph, agosto 2005

  • Il violinista greco Leonidas Kavakos ha fatto cantare il suo Stradivari. La sua interpretazione del secondo concerto per violino di Bartok è stata un trionfo

    Berliner Morgenpost, maggio 2005

  • Ha un suono enorme, naturale ma potente e un delizioso tono saturo

    The Philadelphia Inquirer, 16 febbraio 2005

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