Federico Colli

Pianoforte

Biografia

La rivista britannica International Piano ha inserito Federico Colli fra i trenta pianisti “under 30” candidati a dominare la scena musicale mondiale negli anni a venire.

Il 2017 di Federico Colli si apre al Teatro Dal Verme di Milano insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Alessandro Cadario (SaintSaëns Concerto n. 2). Si esibirà poi a Firenze (Teatro della Pergola), a Napoli (Palazzo Reale), al Festival per Musica da Camera di Eilat, in Polonia per il Festival Pianistico ‘Chopin’ ed il Festival Pianistico ‘Rubinstein’. Debutti importanti sono inoltre in programma in Corea del Sud, al Seoul Arts Center e con la Filarmonica di Suwon oltre che a Londra alla Royal Albert Hall con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Andrew Nethsingha (Beethoven Concerto n. 5).

Dopo il Primo Premio ottenuto al Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la vittoria con Medaglia d’oro al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds del 2012, Federico Colli si è esibito in prestigiosi concerti con la London Philharmonia Orchestra diretta da Alpesh Chauhan, la Klassische Philharmonie di Bonn diretta da Heribert Beissel (Konzerthaus di Berlino, Herkulessaal di Monaco, Laeiszhalle di Amburgo, NDR Landesfunkhaus di Hannover, Beethovenhalle di Bonn) e l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov (Teatro degli Arcimboldi di Milano, Auditorium Lingotto di Torino), alla Konzerthaus di Vienna con l’Orchestra da Camera di Vienna diretta da Joji Hattori, al Royal Concertgebouw di Amsterdam con la South Netherlands Philharmonic diretta da Ed Spanjaard, all’Auditorium Parco della Musica di Roma con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Juraj Valcuha, al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo con l’Orchestra Mariisnky diretta da Valery Gergiev ed alla Philharmonic Concert Hall di Varsavia con l’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Polacca diretta da Jacek Kaspszyk.

Il Terzo Concerto di Rachmaninov eseguito insieme alla BBC Symphony Orchestra diretta da Sakari Oramo è stato particolarmente apprezzato. Il Times ha scritto: “Federico Colli ha suonato con una formidabile delicatezza, toni limpidi e fraseggio calligrafico; quest’opera è stata come un bacio di Rodolfo Valentino. Imperturbabile, un po’ mesta, pacata ed elegante. Tuttavia, Federico Colli si coccola l’ascoltatore per sedurlo prima di conquistarlo del tutto”.

Federico Colli ha anche riscosso grande successo di pubblico e critica al Musikverein di Vienna, alla Nikkei Hall, alla Bunka Kaikan Hall ed alla Musashino Cultural Hall di Tokyo, alla Salle Cortot di Parigi, alla Dvorak Hall del Rudolfinum di Praga, alla City Concert Hall di Hong Kong, alla Gewandhaus di Lipsia ed al Teatro Sociedad Filarmonica di Bilbao. In coincidenza con il suo debutto alla Queen Elizabeth Hall di Londra è stato pubblicato un CD prodotto dall’etichetta discografica ‘Champs Hill Records’ con opere di Beethoven, Scriabin e Mussorgsky: “L’affascinante capacità di Federico Colli di illuminare anche i fraseggi musicali più densi emerge in una struttura interpretativa di logica suprema.” (J. Haylock, BBC Music Magazine).

Molto acclamate sono state le sue esibizioni alla Cidade Des Artes e al Theatro Municipal di Rio de Janeiro con l’Orchestra Sinfonica Brasiliana diretta da Neil Thomson, alla Sala Nezahualcoyotl di Città del Messico con l’Orquesta Filarmonica de la UNAM diretta da Pier Carlo Orizio, alla Philharmonic Hall di Liverpool con la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko, alla National Concert Hall di Dublino con la RTE National Symphony Orchestra diretta da Alan Buribayev, al teatro Filarmonico di Verona con l’Orchestra dell’Arena diretta da Federico Ferri ed alla Royal Concert Hall di Glasgow ed alla Usher Hall di Edimburgo con la Royal Scottish National Orchestra diretta da Thomas Søndergård. “Il suo pianismo si è dimostrato costantemente distaccato, seppur mai meccanico, e fenomenale per limpidezza.” (M. Tumelty, The Herald)

Altri concerti hanno incluso esibizioni al Teatro Grande di Brescia ed al Teatro Donizetti di Bergamo con la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale diretta da Umberto Benedetti Michelangeli, al Teatro Lysenko di Kiev con la Filarmonica Nazionale Ucraina diretta da Roman Kofman, al Teatro Verdi di Firenze con l’Orchestra della Toscana diretta da Stanislav Kochanovsky, all’Auditorium Toscanini di Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Filippo Maria Bressan ed alla Town Hall di Leeds con l’Orchestra of Opera North diretta da Kees Bakels. “Federico Colli, pianista del tutto particolare, porta indietro ai tempi di Lupu e Perahia. Da celebrare la cristallina genialità e la luminosità che conduce dritto al cuore di ogni opera che suona.” (B. Morrison, Gramophon)

Federico Colli ha avuto l’onore di condividere il palcoscenico con artisti del calibro di Martha Argerich, Leonidas Kavakos, Vladimir Ashkenazy, Nelson Freire e Lang Lang ed è apparso sulla copertina delle riviste Suonare News e Pianist.

Nato a Brescia nel 1988, Federico Colli ha studiato presso il Conservatorio di Milano, all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola ed al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov.

Discografia

  • Beethoven, Brahms, Debussy

    Suonare Festival
    Alberto Casadei, cello
    Federico Colli, piano

    Michelangeli, 2010
  • Beethoven

    Piano Concerto no. 5 in E flat major Op. 73
    Symphony no. 7 in A flat major Op. 92

    Federico Colli, piano
    Heribert Beissel, conductor
    Klassische Philharmonie Bonn

    Klassische Philharmonie Bonn, 2011
  • Mozart, Schubert, Beethoven

    Mozart, Variazioni in Fa maggiore su un tema di Paisiello KV 398
    Schubert, 4 improvvisi Op. 142
    Beethoven, Sonata n. 23 in Fa minore Op. 57 “Appassionata”

    Suonare records, 2013
  • Mozart, Beethoven, Ravel

    solo CD with works by Mozart, Beethoven and Ravel

    Universität Mozarteum Salzburg, 2014
  • Schubert, Beethoven, Ravel

    Live recording at the Klavier Festival Ruhr 2013

    Cavi-music, 2014
  • Beethoven, Scriabin, Mussorgsky

    Pictures at an Exhibition

    Champs Hill Records, 2014

Press

  • [...] Federico Colli doma Saint-Saëns con eleganza [...]

    Marco Bizzarini, Giornale di Brescia, 16 dicembre 2016

  • [...] L’esecuzione di Colli del 30 Aprile ha restituito l’idea della difficoltà del pezzo e della tensione che attraversa l’intera esecuzione del concerto, ma il virtuoso ha padroneggiato in maniera eccelsa anche i momenti più impetuosi e tecnicamente complessi del Concerto n.3, anzi, non pago del talento dimostrato suonando Rachmaninoff, ha voluto deliziare il pubblico in sala con un fuori programma, proponendo una sua personale trascrizione di Lascia ch’io pianga di Händel e di un corale di Bach [...]

    Roberta Moschella, www.persinsala.it, 3 maggio 2016

  • [...] tutto si incentra in quei tre quarti d’ora di fraseggio difficile, senza spartito, per il Concerto per pianoforte n. 3: esecuzione ostica, sia per velocità che per i tempi, perfettamente ‘pareggiati’ con l’orchestra a vantaggio di un’ottima direzione. Colli (Brescia 1988), talentuoso della tastiera, vincitore del Concorso di Leeds 2012 e rapidamente affermatosi come uno degli interpreti più interessanti della sua generazione, ha ammutolito il pubblico da gran maestro con un’esecuzione a nostro parere senza sbavature. Coloro che possono vedere le mani del pianista sulla tastiera godono di uno spettacolo in più: ponti velocissimi da prestigiatore, saltellati, percussioni violente che entusiasmerebbero lo stesso Rachmaninoff [...]

    Guerrino Mattei, www.avantionline.it, 3 maggio 2016

  • [...] Federico Colli conquista il pubblico della
    Società dei Concerti di Trieste
    Il giovane pianista bresciano sfoggia un raffinato virtuosismo e l’acutezza interpretativa [...]

    Dejan Bozovic, Circuito Musica, gennaio 2016

  • [...] Mozart, Beethoven e Schubert: nella stagione sinfonica del Filarmonico ha luogo un concerto sorprendente per qualità tecnica e mira interpretativa [...]

    Francesc, Lora, il Corriere Musicale, 13 gennaio 2016

  • […]le doti del pianista bresciano: la chiarezza del fraseggio, la resa impeccabile di ogni dettaglio, la definizione millimetrica di ogni singolo piano sonoro. Ci sono nel suo approccio al pianoforte il virtuosismo istrionico, la potenza sonora e la sgranatura cristallina nei passaggi più rapinosamente veloci, c'è la gestualità enfatica di chi è consapevole di tenere in pugno il pubblico […] A colpire, in Colli, è la profondità con cui scava nella partitura, il respiro sinfonico del fraseggio, la lucidità anche nei momenti più concitati[…]

    Luca Segalla, La Prealpina, 6 ottobre 2015

  • Mozart, Schubert, Ravel e Bach alla Società dei Concerti di Milano; il giovane interprete incanta per eccellenza tecnica e ricerca timbrica. Dall’ascolto delle emissioni radiofoniche si era colto il messaggio di un giovane musicista (Colli è nato nel 1988) dotato di qualità fuori dall’ordinario e in possesso di una notevole comunicatività. L’ascolto del recital da lui tenuto in Conservatorio ieri per la Società dei Concerti ha permesso di estendere queste impressioni e di percepire nel profondo quale sia il grado di estrema raffinatezza proprio dell’approccio stilistico del pianista bresciano

    Luca Chierici, Il Corriere Musicale, 13 febbraio 2015

  • [...] Interamente individuale, Federico Colli ci porta indietro ai lontani giorni di Lupu e Perahia, [con] una brillantezza cristallina e una traslucenza che portano al cuore di tutto ciò che suona [...]

    Bryce Morrison, Gramophone 2014

  • [...] Il marchio speciale di Federico Colli è l’intensità poetica. [...] Ingegnose fluttuazioni di consistenze armoniche, rivelano sottigliezze spesso inosservate.
    [...] Accattivante è la capacità di Federico Colli di illuminare e rischiarare anche il tessuto musicale più fitto [...]

    Julian Haylock, BBC Music Magazine 2014

  • [...] Prestazioni da brivido di Federico Colli nel Terzo Concerto di Rachmaninov. [...] Federico Colli, eccezionale, non solo è stato in grado di raccogliere la sfida del Finale, ma la sua personalità ha anche brillato nel corso dei primi due movimenti, dimostrando che la ricerca interpretativa di questa affascinante partitura è tutt'altro che finita [...]

    Marco Bizzarini, Giornale di Brescia 2014

  • [...] Il nuovo Michelangeli! il nuovo Maurizio Pollini! [...] Anche se la sua arte è completamente diversa da quella dei suoi grandi predecessori, il paragone è appropriato, perché Federico Colli è davvero straordinario [...] Il più grande dono di Federico Colli è l’assoluta chiarezza di intenti. [...]

    Michael Church, The Independent 2014

  • [...] Qualcosa di magico è iniziato ad accadere con la prima variazione del secondo movimento [dell’Appassionata] di Beethoven: uno schema figurativo che in altre mani può essere niente più di ciò, ma che per Federico Colli è diventato un mutevole reticolo di voci sottili, luce e ombra, come se egli potesse sentire ed immaginare cose che il resto di noi non può [...]

    Il mondo segreto di Federico Colli, di Jessica Duchen 2014

  • Con Federico Colli, dopo molto tempo, l’Italia ha ora un giovane pianista che ha tutte le possibilità di ricongiungersi alla grande tradizione di Arturo Benedetti Michelangeli e Maurizio Pollini. La sua profonda coerenza interpretativa e la sua attenzione ai chiaroscuri non si esauriscono in una esibizione virtuosistica, ma servono alla comprensione strutturale dell’opera

    Werner Haussner, Ruhr Revierpassagen 2013

  • Con suono netto e squillante, Federico Colli non solo conquista la meta- mostrando una tecnica di estremo virtuosismo- ma riesce anche ad ottenere una sua personale lettura del demoniaco Rach 3, rivelando la natura liberty, decorativa ed insinuante del concerto

    Carla Moreni, Il Sole 24 Ore 2013

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