Benjamin Grosvenor

Pianoforte

Biografia

‘Domina il palcoscenico con calma aristocratica… Benjamin Grosvenor vi farà sospirare rapiti… Un temperamento raro nei tempi passati, per non dire al giorno d’oggi’.

- David Allen, The New York Times

Il pianista britannico Benjamin Grosvenor è noto in tutto il mondo per le sue esibizioni elettrizzanti e per le sue intense interpretazioni. Una tecnica raffinata e un talento geniale per le sfumature sonore sono le caratteristiche principali che fanno di lui uno dei pianisti più richiesti della scena musicale mondiale. La sua virtuosa padronanza, anche nei più ardui passaggi tecnici, non entra mai in conflitto con la profondità ed intelligenza delle sue interpretazioni. Benjamin Grosvenor è rinomato per la sua peculiare musicalità descritta come “poetica e sensibile, geniale e allo stesso tempo lucida, intelligente ma non priva di humour, perfettamente resa grazie a un tocco stupendamente chiaro e cantabile” (The Independent).

Benjamin Grosvenor si è contraddistinto nel 2004, all’età di undici anni, con la vittoria della BBC Young Musician Competition; nel 2011, a soli diciannove anni, è stato inviato a suonare con la BBC Symphony Orchestra alla Prima Notte dei BBC Proms: da quel momento è divenuto un pianista di fama internazionale. Nel 2016 è stato il primo vincitore del The Ronnie and Lawrence Ackman Classical Piano Prize con la Filarmonica di New York, premio grazie al quale nell’aprile 2018 tornerà a New York, per eseguire il Concerto per pianoforte n. 3 di Beethoven sotto la direzione di Esa-Pekka Salonen e musica da camera con membri dell’orchestra al Tisch Center for the Arts ed al 92nd Street Y.

Eventi recenti e futuri includono collaborazioni con la Sinfonica di Boston, la Sinfonica della Radio Finlandese, la Gürzenich-Orchestra di Colonia, l’Orchestra di Cleveland, l’Orchestra Gulbenkian, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Filarmonica della Scala, le Orchestre Sinfoniche Nazionali di Londra, Melbourne, San Francisco, Singapore, Tokyo e Washington. Nel 2015 è apparso all’evento Last Night of the Proms con la BBC Symphony Orchestra diretta da Marin Alsop. Nel campo dei recital, le apparizioni più rilevanti sono alla Konzerthaus di Vienna, al Théâtre des Champs Elysées di Parigi, al Muziekgebouw di Amsterdam, alla Carnegie Hall di New York, alla Konzerthaus di Berlino, al Barbican Centre di Londra, alla Musashino Civic Cultural Hall di Tokyo, al Festival di Lucerna, al Gilmore Festival negli USA, a La Roque d’Antheron, all’International Piano Series del Southbank Centre e in tour in Sud America.

Benjamin Grosvenor ha collaborato con numerosi rinomati direttori d’orchestra tra cui Vladimir Ashkenazy, Jiří Bělohlávek, Andrey Boreyko, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Charles Dutoit, Sir Mark Elder, Edward Gardner, Alan Gilbert, Vladimir Jurowski, Andrew Litton, Andrew Manze, Ludovic Morlot, Kent Nagano, Gianandrea Noseda, Sir Roger Norrington, François-Xavier Roth, Alexander Shelley, Thomas Søndergård, Nathalie Stutzmann, Gabor Takacs-Nagy e Michael Tilson Thomas.

Benjamin Grosvenor ama esibirsi anche in formazioni di musica da camera, collaborando con i Quartetti Escher, Elias ed Endellion, o gli ensemble da camera dell’Orchestre Symphonique de Montreal, della Filarmonica di New York o della Filarmonica di Napoli, in sale prestigiose quali il Musée du Louvre di Parigi o la Queen Elizabeth Hall di Londra. Dalla stagione 2015-16 Benjamin Grosvenor è stato invitato a partecipare alla prestigiosa serie “Junge Wilde” della Konzerthaus di Dortmund dove, nell’arco dei prossimi tre anni, suonerà in diverse occasioni, compreso un recital con la violinista Hyeyoon Park nel giugno 2018.

Dal 2011 Benjamin Grosvenor registra in esclusiva per Decca Classics: è il più giovane musicista britannico ad aver mai firmato con questa compagnia, ed il primo pianista britannico in quasi sessanta anni. Il suo quarto CD per questa etichetta, Homages (2016), esplora una selezione di opera in cui grandi compositori rendono omaggio ai loro predecessori, comprendendo ad esempio le trascrizioni di Busoni della Ciaccona per violino solo di Bach o il tributo di Liszt alle canzoni popolari italiane con ‘Venezia e Napoli’. Premiato con un Diapason d’Or, il disco è stato elogiato dal BBC Music Magazine per il suo “fluido virtuosismo, sensibilità musicale ed approccio coraggioso” ed è stato nominato Instrumental Choice del mese.

Durante la sua giovane ma già sensazionale carriera, Benjamin Grosvenor ha vinto due ‘Gramophone Award’ (come ‘Young Artist of the Year’ e un ‘Instrumental Award’), un ‘Classic Brits Award’ (premio della critica), uno ‘UK Circle Award’ (premio della critica) e un ‘Diapason d’Or’ (come ‘miglior giovane talento’). È inoltre apparso in due documentari per la BBC, al BBC Breakfast, all’Andrew Marr Show e nella serie Human to Hero della CNN.

Benjamin Grosvenor, ultimo di cinque fratelli, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni.

Ha studiato alla Royal Academy of Music con Christopher Elton e Daniel-Ben Pienaar e nel 2012 si è diplomato ricevendo il 'Queen's commendation for excellence', riconoscimento al miglior studente dell’anno. A partire dal 2016 è stato anche nominato ‘accademico’.

Dal 2013 la sua attività è sostenuta da EFG International, importante istituto bancario privato.

Discografia

  • AA.VV.

    This and That
    Opere di Kapustin, Scarlatti, Albéniz, Chopin, Brahms, J. Strauss and Gershwin/Grainger

    B&W, 2008
  • AA.VV.

    Chopin, Liszt, Ravel

    DECCA, 2011
  • AA.VV.

    Rhapsody in Blue
    Includes: Saint-Saens, Piano Concerto No. 2 in G minor e The Swan (arr. Godowsky); Gershwin, Rhapsody in Blue; Ravel, Piano Concerto in G.
    Benjamin Grosvenor (piano)
    Royal Liverpool Philharmonic Orchestra
    James Judd, conductor

    DECCA, 2012
  • AA.VV.

    Dances
    Works by J. S. Bach, Chopin, Frédéric, Scriabin, Granados, Schulz-Evler, Albeniz, Gould

    DECCA, 2014
  • ​Bach-Busoni, Mendelssohn, Franck, Chopin, Liszt

    Bach-Busoni, Mendelssohn, Franck, Chopin, Liszt

    Homage

    DECCA, 2017

Press

  • [...] A soli 22 anni questo pianista inglese ha già conquistato la critica che ha parlato di lui come il nuovo Kissin. Geniale, sensibile, lucido, intelligente, sono soltanto alcuni degli aggettivi con cui sono state accolte le sue interpretazioni [...]

    a Repubblica, 5 dicembre 2014

  • [...] Benjamin Grosvenor, meraviglia britannica [...]

    Geoff Brown, The Times, 14 gennaio 2013

  • [...]La sua interpretazione è stata così affascinate,
    così poeticamente viva e ricca di sfumature[...]

    Daily Telegraph, Ottobre 2010

  • [...]Anche le difficoltà più insidiose vengono superate grazie al suo tocco fresco e vigoroso e alla sua infinita ricerca poetica[...]

    Gramophone Magazine, Ottobre 2010

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